Povera Italia: la povertà secondo il PD


Povera Italia: si chiama così l'iniziativa organizzata per questa mattina dal Partito Democratico per discutere di proposte in grado di rilanciare le imprese, il lavoro, la crescita economica, per combattere la perdita di potere di acquisto delle famiglie e la povertà crescente. Il Pd parte del presupposto che di fronte agli ultimi drammatici dati statistici relativi alle aziende, ai redditi e all’occupazione, è necessario far nascere non un governo qualsiasi, o di larghe intese come vorrebbe il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Secondo il partito guidato da Pierluigi Bersani urge avere un esecutivo che possa operare senza accordi più o meno sottobanco e senza indugi.

Un governo che abbia le mani libere e che possa operare per un vero cambiamento del Paese, per farlo uscire dalla crisi sociale civile ed economica in cui è piombato. Con quali numeri e con quale maggioranza, vista la composizione dell’attuale parlamento, non è dato sapere. L'iniziativa, con inizio alle 10.30 presso il centro policulturale Il Mitreo, nel quartiere Corviale di Roma, viene trasmessa in streaming da YouDem Tv, su Polisblog potete seguire la nostra diretta.

Conduce il dibattito Gad Lerner, tra i presenti il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il candidato del Centrosinistra a sindaco di Roma Ignazio Marino e il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, il cui intervento chiuderà l’incontro. Le proposte del Centrosinistra per far uscire il Paese dalla crisi partono innanzitutto dall’analisi dei dati macroeconomici sull’occupazione. Problema dei problemi, in assenza di crescita economica. In Italia - dati l’Istat - il 37,8% della popolazione tra i 15 e i 24 anni non ha lavoro.

Il generale il tasso di occupazione a febbraio 2013 si è attestato al 56,4%. Il numero di disoccupati nello stesso mese è risultato uguale a 2 milioni e 971 mila persone, in diminuzione dello 0,9% rispetto a gennaio (-28 mila unità), ma pur sempre altissimo. Il potere d’acquisto delle famiglie poi è diminuito del 4,8% rispetto al 2012. Gli italiani hanno visto i propri redditi pro-capite ridursi di 3mila euro, tornando ai livelli del 1997.

Con il rischio povertà fa ormai i conti un italiano su tre (il 29,9%) mentre le famiglie che vivono già in condizioni di povertà relativa sono 2,782 milioni (l'11,1% della popolazione, per un totale di 8,173 milioni di poveri). Nel 2011, 9 milioni di italiani non hanno potuto accedere alle cure mediche di cui necessitavano proprio per ragioni economiche, secondo Emergency. Lato imprese nel 2012 ne sono “morte” 41 al giorno, mille in un anno le attività che hanno dovuto chiudere i battenti includendo i negozi, secondo le stime di Unioncamere.

Foto © Getty Images

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