Risparmi in bilico, quali garanzie?

Risparmi in crisi Quali sono i porti sicuri dalla tempesta finanziaria verso cui dirigere i propri risparmi?
Se da un lato la garanzia ai depositi arriva dal fondo di garanzia interbancario con un massimale di copertura a 103 mila euro, dall’altro si profila l’intervento straordinario del governo. Si vocifera infatti da qualche giorno l’innalzamento della soglia di garanzia dello Stato ai depositi dei risparmiatori, che passerebbe cosi' da 20 mila a 100 mila euro.

Le garanzie del Fondo Interbancario
Si tratta di un fondo di “riserva” privato, finanziato dagli istituti di credito.
Se in Europa la Direttiva n. 94/19 CE, prevede un livello minimo di garanzia di 20.000 EURO (innalzato recentemente a 50.000) per singolo depositante, in Italia, grazie al Fondo (D.L. del 4 Dic 1996 n° 659) il limite massimo di rimborso, richiamato dallo Statuto del FITD, non può essere inferiore a 103.291,38 Euro, per depositante.

Il fondo copre:


  • i conti correnti

  • i certificati di deposito

  • gli assegni nominali.

Per quanto concerne i depositi che non rientrino nella categoria di conti correnti invece la copertura si estende ai titoli di Stato, non emessi dalla banca fallita, ma dal Tesoro, che continua quindi a retribuirli, e alle azioni. Anche i fondi comuni sono custoditi altrove, nella banca depositaria: i patrimoni sono dunque tutelati. A rassicurare i risparmiatori a tal proposito interviene anche Assogestioni secondo cui “i beni del fondo sono separati sia da quelli della banca che li vende, sia dalla banca che possiede la società di gestione del risparmio».

Il Fondo nazionale
Istituito dal ministero dell’Economia (sempre su direttiva Ue) e vigilato dalla Consob, in fondo copriva fino all’altro giorno 20mila euro (soglia innalzata ai 100 mila euro) di rimborso complessivo per titoli di Stato, azioni, liquidità. Attenzione al sottostante dei pronti contro termine: se è in titoli di Stato sono garantiti, se è in obbligazioni della banca che fallisce no. Meglio accertarsi che sia specificato, nel contratto, quale sottostante hanno.

Il Fondo nazionale non copre essenzialmente due tipi di investimento:


  • i fondi comuni (che però, abbiamo visto, sono al sicuro)

  • le obbligazioni bancarie del proprio istituto (a differenza di quel che avviene in Inghilterra e Irlanda).

Fa differenza il credito cooperativo. Le Bcc hanno un fondo degli obbligazionisti (Fgo) che copre anche i bond emessi dalla banca (quelli non strutturati), fino a 103 mila euro: si sommano ai 103 mila garantiti sui depositi. Dal 2009 nelle Bcc sarà operativo anche Fgi, Fondo di garanzia istituzionale, che dà una tutela ancora più ampia. È volontario come il Fgo, al quale aderiscono 300 banche su 400.

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