Fisco: rate a misura di rete

Rate in rete E’ in linea, fanno sapere dall’Agenzia delle Entrate, a partire da oggi la versione potenziata del software che consente di calcolare la rateizzazione dei pagamenti dovuti a seguito del controllo automatizzato e formale delle dichiarazioni dei redditi.
Il Software presente sul sito dell’Agenzia servirà anche per le comunicazioni relative al Tfr.

I vantaggi di un calcolatore
Un aggiornamento dell'applicazione informatica che aiuta i contribuenti a "fare i conti" con il Fisco e a sfruttare questa nuova possibilità introdotta dalla Finanziaria 2008. L'articolo 3-bis del decreto legislativo 462/1997, inserito con l'ultima Finanziaria, infatti, stabilisce che le somme dovute a seguito dei controlli automatizzato e formale delle dichiarazioni dei redditi possono essere versate in rate trimestrali di pari importo. Il software predisposto dall'Agenzia consente di scegliere, comodamente da casa, il piano rateale, compilare il modello F24 relativo alla formula prescelta di ripartizione delle somme, calcolare interessi e scadenze delle rate.

Pagamento dilazionato: come?
Per poter godere della rateazione dei pagamenti, il primo versamento deve essere effettuato entro 30 giorni dalla data in cui il contribuente ha ricevuto la comunicazione con l'esito del controllo. Le ulteriori rate vanno versate entro l'ultimo giorno del trimestre successivo a quello di scadenza della rata precedente. Sull'importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi al tasso del 3,5% annuo.

Il calcolo della rata
Il numero massimo di rate consentito varia in relazione all'importo richiesto con la comunicazione. Se le somme non superano i 5mila euro, possono essere versate in un numero massimo di sei rate trimestrali di pari importo. Se l'ammontare dovuto è superiore a 5mila euro ma non a 50mila, la somma si può spalmare in un massimo di venti rate trimestrali di pari importo.
Si concede la stessa possibilità, ma con più cautela, in circostanze in cui il contribuente debba cifre superiori a 50mila euro. Anche in questo caso resta aperta la possibilità di diluire in venti rate trimestrali l'importo dovuto, ma solo a condizione che l'interessato fornisca adeguate garanzie ex lege, che devono essere prodotte all'ufficio entro dieci giorni dal versamento della prima rata.

Maggiore accortezza anche nella circostanza in cui le somme dovute siano inferiori a 500 euro, con riferimento alle comunicazioni sulla tassazione separata (Tfr, arretrati, ecc), o ai 2mila euro per le comunicazioni sul controllo automatizzato o su quello formale delle dichiarazioni: il beneficio della dilazione in un massimo di sei rate di pari importo è concesso dall'ufficio delle Entrate soltanto se si versa in temporanea situazione di obiettiva difficoltà. L'interessato, perché gli venga riconosciuto questo impedimento transitorio, deve presentare apposita richiesta alle Entrate entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione e, se la sua richiesta è accolta, può procedere entro lo stesso termine al versamento della prima rata.

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