Borse europee ancora giù. Voci su downgrade Germania

La Borsa di Milano chiude in calo per la terza giornata consecutiva ma contiene le perdite rispetto ai listini europei, sempre in rosso, con Francoforte e Parigi in testa. Incontrollabili e poco attendibili rumors che circolano sui mercati a proposito di un possibile downgrade della Germania hanno contribuito sul finale a far chiudere ulteriormente in perdita, e per la quarta seduta di fila, i listini del Vecchio continente. Le voci sul downgrade della locomotiva d’Europa, sono ritenute improbabili e poco credibili dagli operatori stessi, ma tant’è. ll benchmark FtsEurofirst archivia la giornata a -1,54%.

A Piazza Affari l’indice FtseMib perde lo 0,96%, a 15.383 punti, l'AllShare lo 0,97%, a 16.425 punti per due miliardi di euro circa di volumi scambiati. Il paniere bancario alla Borsa meneghina ha fatto meglio del comparto europeo che va giù dell’1,8%, mentre gli assicurativi sono in linea con le altre piazze finanziarie d'Europa. Mps guadagna alla fine lo 0,2%, mentre Rocca Salimbeni pensa a possibili richieste di risarcimenti legati all’evolversi delle inchieste. Intesa Sanpaolo chiude con un +0,7%, Popolare Milano invece perde il 2,1% in scia ai timori che il progetto di trasformazione in Spa possa rallentare, causa ostacoli nella sua realizzazione. Lasciando le banche, Telecom Italia cede in chiusura il 2,6%: indiscrezioni giornalistiche stamattina parlavano di un netto ridimensionamento della valutazione di 3Italia dopo la due diligence eseguita per la potenziale integrazione. Oggi c’è l’assemblea di bilancio. Fiat invece, dopo i guadagni di ieri, cede l’1% e non poteva essere altrimenti dopo la diffusione dei dati sulle immatricolazioni in Europa che mostrano un calo annuo dell'1,2% per il Lingotto.

Sul mercato secondario lo spread BTp-Bund tedesco a dieci anni chiude stabile a 302 punti base, il tasso sul decennale del Tesoro è al 4,24%. Un trader sentito da Reuters commenta la giornata:

Milano perde meno delle altre borse europee grazie alla sostanziale tenuta delle banche aiutate dal restringimento dello spread Btp/Bund, ma ci sono alti volumi sui derivati.

Sui mercati azionari di Europa e Stati Uniti permangono poi in generale i timori legati alla crescita mondiale, dopo le stime riviste al ribasso dal FMI nel suo World Economic Outlook. Alla Borsa di Francoforte il Dax perde il 2,34% a 7.503,03 punti. A Parigi il Cac 40 lascia sul terreno il 2,35%, a 3.599,23 punti. Londra chiude in calo dello 0,96% a 6.244,21 punti e Madrid in ribasso dell’1,83%, a quota 7.803 punti.

(in aggiornamento)

Foto © Getty Images

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