Oggetti smarriti: si apre l’asta più pazza del mondo

Asta oggetti smarriti Il martellino batte impietoso sugli oggetti più bizzarri, dimenticati e mai reclamati nei magazzini, sui tram o nei taxi. Accade a Milano fino al 13 dicembre. Che si tratti di una lavatrice nuova, di compassi usati, di una maschera da scherma, di , un kit da preghiera ebraico ortodosso, di biciclette o di una sedia a rotelle, il fortunato partecipante all’asta potrà comunque strappare un prezzo del tutto vantaggioso.

Il lotto che conta oltre 700 pezzi, ritrovati tra il 2006 e il 2007 sarà messo all’asta fino a venerdì, dalle 9,30 in avanti con una base d’asta di 10 euro. Ad organizzare l’asta sarebbe l´istituto di vendite giudiziarie (Sivag) di Redecesio di Segrate (via Milano, 10) per conto del Comune, che ne diventa legittimo proprietario dopo un anno dal ritrovamento (v. articolo).

Gli oggetti dimenticati dal mondo
Sono stati “battuti” ieri i beni cosiddetti ordinari, come indumenti, caschi, calzature, biciclette, libri e anche una lavatrice nuova di zecca ancora avvolta nel cellophane, che ha un valore commerciale intorno ai 300 euro ma è stata venduta a 150.

Sarebbe oggi il turno di cellulari, macchine fotografiche, televisori, lettori I-pod, oltre a bigiotteria e una ventina di biciclette. Venerdì in mano al miglior offerente finiranno invece monili in oro e argento, piccola bigiotteria, monete e banconote estere fuori corso. Un lotto che per un anno è rimasto parcheggiato all´ufficio comunale oggetti rinvenuti di via Friuli, che l´ha catalogato con un perito prima di spedirlo, con l´indicazione di una base minima d´asta alla Sivag, che ha il mandato esclusivo da Comune, autorità giudiziarie milanesi e dogana per metterli in vendita, come fa tre giorni a settimana anche per oggetti confiscati, sequestrati, corpi di reato o derivanti da un fallimento.

Come funziona?
Le aste sono pubbliche e la prassi vuole che il battitore all´inizio della sessione spieghi le poche regole per partecipare. La partecipazione all’offerta avviene per alzata di mano, che significa in media rilanciare del 10 per cento del prezzo precedente, mentre il pagamento può essere effettuato in contanti, bancomat o assegno circolare. Al terzo avvertimento arriva il colpo di martelletto e l´oggetto dei desideri è aggiudicato. Se fino a qualche mese fa in sala in media si presentavano in venti, ultimamente la febbre dell´asta è almeno raddoppiata. «Le persone accorrono per fare acquisti utili - spiega l´assessore ai Servizi civici, Stefano Pillitteri - e in questi tempi di crisi se qualche oggetto può ancora avere un valore sarebbe un peccato buttarlo via». Due sposini la settimana scorsa si sono arredati la cucina a 300 euro.

Certo, c´è da arrivare al momento giusto. Anche per gli affari veri: da tenere sott´occhio la prossima partita di gioielli, il 15 novembre e ogni martedì e giovedì fino al 13 dicembre un lotto di 540 quadri sequestrato a un usuraio (valore 2,5 milioni di euro). Per i fan del gossip, invece, il 7 novembre va all´asta un comò argentato con la scritta "The king of the kings". Era di Fabrizio Corona, gli è stato pignorato per una causa con la soubrette Vanessa Kelly.

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