Bonus assunzioni: tutto esaurito!

Bonus assunzioni Va a ruba l’agevolazione per le assunzioni nelle aree svantaggiate, e a quanti sono rimasti a bocca asciutta non rimane che sperare nel ripescaggio. A rendere nota la «conclusione dell'assegnazione delle risorse», pari a 200 milioni per tre anni (2008-2010), è stata l'agenzia delle Entrate, che ha pubblicato sul proprio sito internet il provvedimento direttoriale previsto dal decreto dell'Economia 12 marzo 2008, attuativo dell'agevolazione reintrodotta dalla legge 244 del 2007.

L’ultima domanda, stando alla puntuale registrazione dell’Agenzia, sarebbe stata inoltrata in data «1° ottobre 2008, ore 7, 51 minuti e 26 secondi». Il primo click di invio, invece, era stato registrato alle ore 10 del 15 luglio scorso.

Storia di un bonus
Fermatasi nel 2006, la macchina del bonus – 333 euro al mese per lavoratore (416 per lavoratrice) – si era rimessa in moto con la Finanziaria 2008 (articolo 2, commi da 539 a 547 della legge 244 del 2007), che l'ha previsto per il 2008, 2009 e 2010 a favore dei datori di lavoro che, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2008, incrementano nelle aree svantaggiate di Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise il numero di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato. Il tutto, però, nei limiti dello stanziamento di 200 milioni di euro per ciascun anno, limite raggiunto lo scorso 19 ottobre.

Nel frattempo il ministero dell'Economia ha disciplinato, con il decreto del 12 marzo 2008, le modalità di accesso al beneficio prevedendo, all'articolo 6, comma 3, la pubblicazione sul sito internet dell'agenzia delle Entrate di un provvedimento con la data «di accertato esaurimento dei fondi stanziati».

Il credito del futuro
Per gli esclusi dal beneficio per esaurimento dei fondi il decreto di marzo prevede una sorta di «riapertura dei termini» con la presentazione, dal 1° al 20 aprile 2009 e 2010, di una nuova domanda telematica, per l'attribuzione del credito in misura non superiore a quanto chiesto con la domanda respinta. Lo stesso provvedimento precisa che per l'accoglimento delle nuove domande si applicherà l'ordine cronologico di presentazione di quelle originarie.

Non ci saranno, tuttavia, nuovi stanziamenti. Gli esclusi devono così sperare nelle rinunce o negli errori (l'indicazione di minori cespiti spettanti) di altri, oppure nel mancato invio, sempre da parte di altri, della comunicazione sul rispetto dei requisiti al credito. Infatti, i datori di lavoro che si sono visti accogliere la domanda non hanno ancora concluso gli adempimenti: Dal 1° febbraio al 31 marzo dovranno inviare all'agenzia delle Entrate una comunicazione che certifichi il rispetto delle condizioni per ottenere il beneficio. Altrimenti lo perderanno.

  • shares
  • +1
  • Mail