Aste Titoli di Stato aprile 2013: le prossime date

Dopo i buoni risultati delle ultime aste BoT e BTp Italia di aprile, con i rendimenti in calo (e al minimo storico da ottobre 2012 per i Bot a 3 mesi) facciamo una panoramica sulle prossime scadenze del mese con il collocamento dei nostri titoli di Stato.

Prima però ricordiamo che nell’asta BoT del 10 aprile il Tesoro ne ha collocati per 11 miliardi di euro: 8 miliardi di titoli con scadenza annuale e 3 con scadenza trimestrale, l’intero ammontare offerto. E i BTp Italia, le obbligazioni pensate per i piccoli risparmiatori e indicizzate all’inflazione di casa nostra, hanno fatto il botto: il Mef ha chiuso prima del tempo l’asta del 15-18 aprile, il 17. Gli investitori manifestano un certo grado di fiducia sull’affidabilità finanziaria del Belpaese, i titoli che lo Stato emette per finanziare il debito pubblico sono ancora considerati appetibili, nonostante le secche politico-istituzionali da cui si spera di uscire con l’elezione del nuovo Capo dello Stato, che potete seguire live su Polisblog.

Le prossime aste dei titoli di Stato ad aprile 2013 - Per il 24 aprile è previsto il collocamento di CTZ e BTp£I. I primi, i Certificati del Tesoro zero coupon sono titoli senza cedola con durata all'emissione di 24 mesi e passibili di riaperture che possono ridurne la durata inizialmente prevista. La remunerazione è data dallo scarto di emissione, cioè la differenza tra il valore nominale a cui il titolo viene rimborsato a scadenza e quanto pagato alla sottoscrizione. I sottoscrittori possono acquistarli per un importo minimo di 1000 euro e multipli. Possono partecipare all’asta dei CTZ solo gli intermediari istituzionali autorizzati ai sensi del d.lgs n. 58 del 24 febbraio 1998.

I BTp£I sono i Buoni del Tesoro poliennali indicizzati che si distinguono dai normali BTp per il fatto che il capitale rimborsato a scadenza come le cedole semestrali sono rivalutate sulla base dell’inflazione della zona euro, calcolata ogni mese da Eurostat. Si tratta di titoli a medio-lungo termine emessi con scadenze a 5, 10 e 30 anni. Vengono collocati con asta marginale e decisione discrezionale sul prezzo di aggiudicazione e sull’importo nominale emesso. Quanto investito viene rimborsato a scadenza in un’unica soluzione calcolata moltiplicando il valore nominale per il coefficiente di indicizzazione proprio del giorno di scadenza. Anche qui come per i normali BTp si può optare per il coupon stripping. L’importo minimo è di 1.000 euro, quello massimo non può eccedere il 75% del capitale nominale circolante degli stessi buoni.


Per CTZ e BTp le comunicazioni saranno emesse venerdì 19 aprile, il regolamento delle sottoscrizioni è previsto per il 30 aprile. In chiusura del mese abbiamo poi altri due appuntamenti: l’asta di BOT semestrali di venerdì 26 aprile e l’asta di BTp a 5 e 10 anni di lunedì 29 aprile. Qui le comunicazioni saranno rese note rispettivamente il 22 e il 23 aprile, con il regolamento delle sottoscrizioni sempre fissato all’ultimo giorno del mese. Anche i buoni ordinari del Tesoro sono un titolo senza cedola di durata di un anno o inferiore e vengono rimborsati alla pari: il valore di rimborso è appunto coincidente con il valore nominale del titolo, pari a 100. Il rendimento è dato quindi dalla differenza tra il valore di rimborso (nominale) e il prezzo di emissione che è sotto la pari, cioè inferiore a 100.

I BTp poliennali invece hanno cedole annuali pagate ogni sei mesi e il rendimento è dato dal tasso fisso della cedola e dalla differenza tra il prezzo di emissione e quello di rimborso. Sono titoli obbligazionari a capitale garantito, nel senso che prevedono il rimborso dell'intero valore nominale alla scadenza.

Foto © TM News

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