Tobin Tax sui titoli di Stato: l’Italia dice no


L’Italia si schiera contro ogni ipotesi di applicazione della Tobin Tax, la tassa sulle transazioni finanziarie, ai titoli di Stato. La proposta, avanzata dalla Germania, ha trovato ieri sulla sua strada la netta l’opposizione del rappresentante permanente dell'Italia presso l'Ue, l’ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci:


Le transazioni sui titoli di Stato devono essere escluse dalla base imponibile

sulla quale si applica appunto la cosiddetta Tobin Tax. L’ambasciatore ha parlato di "linea rossa" precisando che per l’Italia si tratta di una questione non negoziabile, sulla stessa lunghezza d’onda del ministro dell’Economia e delle Finanze Vittorio Grilli, che oggi, a margine del G20 di Washington, dice:

Abbiamo introdotto la Financial Transaction Tax con molta prudenza e soprattutto sapendo che il mercato dei titoli di Stato è un mercato delicatissimo su cui non vogliamo perdere alcuna chance.

L’Italia punta i piedi e potrebbe anche far saltare il tavolo dell'intesa europea sulla Tobin Tax se non verrano esclusi i titoli di Stato. Continua Grilli:


Siamo stati tra i primi, insieme alla Francia, ad introdurre la Financial Transaction Tax, il dibattito è appena incominciato e noi rimaniamo sulla nostra posizione, che è condivisa dalla Francia, ed è quella giusta.

E ancora:

il dibattito diventerà più consapevole e penso che anche gli altri capiranno che il mercato dei titoli di stato è un mercato diverso dagli altri.

La Tobin Tax è stata introdotta dal primo marzo in Italia nel quadro più ampio della cooperazione rafforzata europea contro la speculazione finanziaria. Per molti addetti ai lavori però così com’è è stata pensata si traduce in una nuova tassa soprattutto a carico di risparmiatori e cassettisti, per chi insomma investe i guadagni messi da parte. In termini di gettito lo Stato calcola di raccogliere dalla Tobin un miliardo di euro all'anno, ma tale beneficio sarebbe annullato dalle minori entrate dall'imposta sul capital gain. Senza contare che nel portafoglio degli investitori esteri il peso dei titoli italiani potrebbe alleggerirsi non poco.

Ma cos'è e come funziona in Italia la Tobin Tax? Si tratta di una tassa applicabile ai trasferimenti di azioni e titoli partecipativi. Per il 2013 sarà dello 0,12% per gli scambi sui mercati regolamentati, sul controvalore delle operazioni di giornata, e dello 0,22% per quelli sui mercati non regolamentati. Nel 2014 sarà dello 0,1% sui mercati regolamentati e dello 0,2% su quelli non regolamentati. Dal primo marzo la Tobix Tax, a carico solo dell'acquirente, si applica a tutte le transazioni sulle azioni di società sul territorio italiano con capitalizzazione superiore a 500 milioni di euro al 30 novembre 2012.

La Tobin entrerà in vigore in Italia sui titoli derivati dal primo luglio. Per questo tipo di operazioni e per quelle ad alta frequenza (cioè ad elevato rischio) è prevista una disciplina particolare con l'aliquota che varierà in base al tipo di titolo derivato e sarà scaglionata sul valore delle transazioni. La Tobin Tax sarà applicata sulle transazioni di acquisto come su quelle di vendita, anche in giornata. Apertamente contro l'applicazione della Tobin ai titoli di Stato pure la Spagna, con la Germania sono invece schierati i Paesi del Nord Europa.


Foto © Getty Images

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