Addizionali Irpef: si paga di più al Sud

A subire maggiormente il peso delle addizionali comunali e regionali Irpef sono i pensionati e i dipendenti delle regioni del Mezzogiorno e del Sud Italia, Calabria in testa. Lo rende noto uno studio della Cgia di Mestre secondo cui:

A sopportare il peso fiscale maggiore sono i contribuenti della Calabria, seguiti da quelli del Molise.

E ciò soprattutto a causa della:


cattiva situazione in cui versano molte regioni del Sud in materia di sanità.

Le regioni in disavanzo sanitario, come appunto la Calabria, sono state costrette a elevare l'aliquota base - pari allo 0,9% fino al 2010 - dello 0,5%, il massimo, facendo lievitare l’aliquota complessiva all’1,4%. La Cgia nel suo studio fa sapere di aver preso:


in esame quattro tipologie di contribuenti: un pensionato con un reddito di 16mila euro (pari a un assegno mensile netto di mille euro); un operaio con un reddito di 20mila euro (con un salario di poco superiore 1.200 euro); un impiegato con un reddito di 36mila euro (pari a uno stipendio di 2mila euro); un quadro con un reddito di 59mila euro (pari a una retribuzione di 3mila euro al mese).

I tutti e quatto i casi a pagare di più in termini di addizionali Irpef sono i contribuenti calabresi e molisani. Fermo restando che la media nazionale è di 340 euro, un pensionato residente in Calabria pagherà nel 2013 addizionali Irpef per 449 euro, 135 euro di aumento rispetto al 2010. Secondi in questa classifica dei più tartassati, i cittadini-contribuenti del Molise. Qui un pensionato dovrà pagare quest’anno 448 euro di addizionali, cioè 110 in più rispetto al 2010. Seguono i pensionati del Lazio, con 417 euro, +112 rispetto a 3 anni fa.

Prendendo il caso di un lavoratore dipendente, un operaio, la musica non cambia: a fronte di un importo medio nazionale di 428 euro, in Calabria il lavoratore dovrà versare addizionali Irpef a Regione e Comune di residenza per 562 euro, con una maggiorazione di 168 euro rispetto al 2010. A ruota seguono ancora il Molise con 560 euro di addizionali da pagare per il 2013 (+138 in tre anni) e il Lazio con 521 euro, 140 in più sempre rispetto al 2010.

Foto © TM News

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