Myspace: il profilo delle celebrità

Myspace Fenomeno contagioso quello di Myspace sembrerebbe aver “tirato nella rete” oltre ad ex amici curiosi e avventurieri del Web anche numerosi musicisti. Sarebbero oltre 200 mila i profili musicali registrati sul sito italiano. E comprendono tutti gli addetti ai lavori del settore musicale, dal musicista singolo alla band, dal produttore discografico fino al distributore. “Il trend di crescita - ha dichiarato Stefano Rocco, direttore marketing della sede italiana dello stesso socialnetwork - è costante e raddoppia di anno in anno”. Da semplice social network a vero e proprio incubatore di celebrità, la funzione di Myspace sembrerebbe evolvere continuamente (v. intervista).

Il celebrity business fai-da-te
MySpace, Facebook, Youtube e Lastfm sono al servizio di promoter e uffici stampa delle etichette che quotidianamente costruiscono reti sociali fatte di contatti virtuali, impiantano vere e proprie battaglie di comunicazione e marketing a colpi di comunicati, bulletin, inviti, messaggi e commenti. Il tutto con un unico obiettivo: fare conoscere un progetto musicale, generare consensi e cercare di incrementare anche le vendite degli album tramite i canali digitali. Strategie dal costo risibile se non pari a zero, grazie a strumenti accessibili a tutti. Anche le band che, sempre più spesso, si autoproducono, sfruttano i nuovi canali di comunicazione messi a disposizione dai social network per diffondere su larga scala e senza confini territoriali i propri progetti. La moda del DIY (Do it Yourself - fatelo da soli) sta determinando una vera rivoluzione nelle modalità di promozione discografica, con risultati spesso sorprendenti: risultati che hanno spinto i guru della comunicazione tradizionale a rivedere le proprie teorie e costretto, loro malgrado, le multinazionali della musica ad avventurarsi in nicchie di mercato fino a pochi mesi fa considerate di marginale importanza.

E’ nata così nelle case discografiche - dalle major a quelle indipendenti - una nuova figura professionale, dedicata a gestire la comunicazione sui socialnetwork.

Il marketing è social e low cost
Colonizzare il Web ingaggiando social network può essere un ottimo modo per farsi pubblicità senza spendere somme massime in colossali campagne.
FriendBlaster ad esempio è uno dei software più diffusi per automatizzare la “pesca agli amici”, per inviare centinaia di commenti in contemporanea, invitare il pubblico al prossimo concerto o alla presentazione del nuovo album.

Tutti i principali portali, da Tiscali a Yahoo!, sono dotati di piccoli network dove è possibile impiantare profili e intercettare conoscenze, scambiarsi opinioni e contenuti. Il web è un mondo alla portata di tutti ed in gran parte ancora da colonizzare. Sei mesi fa anche Dada ha lanciato The Music Movement, che unisce le caratteristiche di uno store digitale a quelle del socialnetwork, grazie al quale ora gli iscritti a Dada possono ascoltare gratuitamente in streaming tutti i brani del catalogo, creare e salvare playlist e scoprire nuove band, in un ambiente che favorisce e abilita la condivisione delle proprie passioni con il resto della community.

A tutto questo si aggiunge anche la possibilità di accedere ad esclusive, quali brani in anteprima, video interviste o chat con gli artisti. Proprio in questi giorni Dada ha siglato un accordo con la EMI, in virtù del quale la major metterà a disposizione degli utenti Dada i propri brani musicali in formato MP3 per il download digitale senza Drm (Digital Rights Management).

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