Piano anticrisi a base di bonus e social card

Social Card by Darix Piovono bonus in tempo di crisi. Il pacchetto messo a punto dal governo conterrà oltre alla social card, qualche aiuto per i pensionati e per i figli a carico. Lo ha annunciato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti durante l'incontro a Palazzo Chigi tra governo-parti sociali sul piano anti-crisi. «Il decreto legge con le misure anti-crisi sarà varato venerdì prossimo» dopo la diffusione del documento europeo, ha anche aggiunto Tremonti.
Tra le novità ventilate da palazzo Chigi:

Social card
Partirà a dicembre la carta prepagata per gli acquisti di prodotti alimentari e avrà un valore di 120 euro mensili. Il “bancomat sociale” sarà alimentato ogni due mesi con 80 euro, 40 mensili, mentre a dicembre riceverà le risorse di tre mesi, cioè 120 euro. A poterne beneficiare sarebbero le famiglie con un reddito pari a 6.000 euro per componente familiare. La procedura prevede che partano le lettere per i destinatari. Sarebbe poi in corso una trattativa tra governo e categorie del commercio per firmare una convenzione che alle risorse messe dall'esecutivo aggiunga anche degli sconti ad hoc garantiti dalle imprese. Le associazioni avrebbero per ora garantito uno sconto del 5% sugli acquisti effettuati con la social card, ma il confronto non è finito e non è escluso che la percentuale possa variare.

Mutui e bollette
Sul tavolo, stando a quanto riferito da Tremonti, ci sono anche le ipotesi di un intervento legislativo sui mutui e di un blocco delle tariffe. «Stiamo lavorando sui mutui per arrivare ad una rata fissa attraverso un intervento legislativo» ha spiegato il ministro a Palazzo Chigi. E sono in arrivo per l'inizio dell'anno anche interventi di blocco delle tariffe autostradali e ferroviarie oltre che delle bollette di luce e gas.

Trdicesima e straordinari
La Cgil ha chiesto anche al governo che gli interventi siano nella tredicesima. Epifani chiede anche di non prorogare la detassazione degli straordinari e di sospendere per due anni la legge Bossi-Fini. «Intervenire sulla tredicesima è la scelta più semplice ed immediata» ha suggerito il segretario generale della Cisl. E Confindustria, come Cgil e Cisl, ha chiesto all'esecutivo di soprassedere per il momento sulla detassazione degli straordinari. «Abbiamo chiesto al governo - ha spiegato il presidente, Emma Marcegaglia, - di concentrarsi sui premi, portando da 30 a 35.000 euro il tetto di reddito dei lavoratori interessati». «Non abbiamo escluso - ha aggiunto Marcegaglia - gli straordinari ma che ci sia un maggiore focus sui premi e sulla decontribuzione. È su questo c'è anche l'accordo con il sindacato».

Saldi liberalizzati
Durante l'incontro a Palazzo Chigi, il premier Berlusconi avrebbe anche sondato il terreno e la disponibilità delle parti circa l'ipotesi di liberalizzare i saldi in modo da stimolare i consumi. «Potrebbe servire una liberalizzazione dei saldi?», avrebbe chiesto il Cavaliere rivolgendosi al rappresentante di Confesercenti Marco Venturi.

Immagine by Darix

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