Quanto guadagnano i boss del cyber crimine?

Cybercrimine I primi dieci operatori del cyber crimine hanno guadagnato ciascuno di circa 276 milioni di dollari in un anno, per un giro d'affari complessivo che sfiora i 7 miliardi di dollari. Lo riporta un’indagine recentemente pubblicata di Symantec.

Secondo le rilevazioni si tratterebbe di un mercato a tutti gli effetti, globalizzato ed efficiente, dove beni illegalmente sottratti e servizi collegati alle frodi vengono venduti e acquistati su base regolare e dove il valore stimato dei prodotti offerti dai singoli operatori viene misurato in milioni di dollari.

La lista della spesa
Il "Report on the Underground Economy" scatta una fotografia preoccupante della galassia Internet focalizzandosi addirittura sui prezzi all’ingrosso del kit base per diventare cyber criminali:


  • un sistema per intercettare i dati sensibili degli utenti (tipicamente numeri di carte di credito, conti correnti bancari, ecc.) costa 23 dollari;

  • avere un supporto sui server controllati dal cyber crime per operazioni di pishing (furti d'identità) costa meno di dieci dollari;

  • poter disporre addirittura di una rete di computer infettati e quindi sotto il proprio controllo, costa appena 225 dollari;

  • un programma per controllare la vulnerabilità di un sito di home banking, invece, è messo in vendita su internet a 740 dollari.

Il business delle frodi
Per quanto riguarda i volumi di scambio, il 30 % delle informazioni che vengono distribuite nei forum del cyber crime riguardano le carte di credito, mentre le credenziali di account bancari sono le più vendute, a prezzi che vanno dai 10 ai mille dollari.

La categoria di beni maggiormente pubblicizzata all'interno di questo scenario è quella delle informazioni relative alle carte di credito, che pesano per il 31% dei prodotti totali; se da un lato i numeri di carte di credito rubate valgono da un minimo di 0,10 a un massimo di 25 dollari a carta, il relativo limite medio di spesa osservato da Symantec superava i 4.000 dollari. Symantec ha inoltre calcolato che il valore potenziale di tutte le carte di credito pubblicizzate durante il periodo di riferimento sia stato pari a 5,3 miliardi di dollari.

Carte di credito cercasi
Svettano nella classifica degli illeciti le carte di credito, particolarmente popolari considerato il loro facile utilizzo per lo shopping online. Inoltre, i dati delle carte di credito vengono spesso venduti ai malintenzionati in grandi volumi, con la garanzia di sconti o di numeri gratuiti rilasciati a fronte di acquisti quantitativamente significativi.

Al secondo posto si posizionano i conti bancari per il 20% del totale. Nonostante i dati inerenti i conti bancari siano venduti a un valore compreso fra i 10 e i 1.000 dollari, il saldo medio di tali conti è di circa 40.000 dollari. Calcolando il saldo medio pubblicizzato di un conto bancario con il costo medio dei dati di un conto, il valore dei conti pubblicizzati durante il periodo esaminato ha raggiunto 1,7 miliardi di dollari. La popolarità di cui godono le informazioni relative ai conti bancari è da attribuirsi al potenziale che essi racchiudono in termini di elevati esborsi e della rapidità con cui questi avvengono. È infatti accaduto per esempio che conti bancari siano stati svuotati con trasferimenti online verso destinazioni non tracciabili nell'arco di soli 15 minuti.

Durante il periodo preso in esame dal report, Symantec ha rilevato 69.130 inserzionisti attivi e un totale di 44.321.095 di messaggi pubblicati sui forum sommersi. Il valore potenziale di tutti i beni proposti dai primi 10 inserzionisti maggiormente attivi era pari a 16,3 milioni di dollari per le carte di credito e 2 milioni di dollari per i conti bancari; inoltre, il valore potenziale dei beni messi a disposizione dal più attivo degli inserzionisti identificati da Symantec nel periodo in oggetto era pari a 6,4 milioni di dollari.

  • shares
  • +1
  • Mail