Sono in assoluto i più cari d’Europa. I conti correnti del Bel Paese hanno dei costi decisamente superiori alla media UE. A rilevarlo il rapporto sulla “Competitivita’ del Sistema Italia” basato sui dati dell’Economist intelligence unit.
Con un costo medio di 182 euro, i nostri depositi superano addirittura quelli tedeschi, tradizionalmente cari (161 euro), francesi (100 euro)e inglesi (40 euro). A conquistarsi il primato per le spese di conto più basse è l’Olanda con 34 euro.
Il valore italiano, sottolinea il Rapporto, e’ il piu’ elevato d’Europa e la situazione non e’ migliore quando si passa ad analizzare le condizioni e i costi delle imprese.
Quanto costa alle imprese?
Il costo degli interessi passivi, infatti, per gli imprenditori italiani e’ in media piu’ elevato rispetto a quello sostenuto dagli imprenditori in area euro. Per l’Economist, i costi dell’attivita’ bancaria in Italia sono piu’ alti che altrove per ragioni in parte di natura contingente, come il problema della sicurezza: il 50% delle rapine in banca di tutta Europa, scrive il rapporto, avviene in Italia. Ma secondo un’indagine del Fondo monetario internazionale, osserva ancora lo studio del centro di ricerca dell’Economist, anche al netto di tali fattori il costo del servizio bancario in Italia resterebbe comunque mediamente piu’ alto che nel resto d’Europa del 13%.
Luca M
27 nov 2008 - 20:04 - #1Bisogna dire che questo è stato il motivo per cui la crisi finanziaria nel sistema bancario italiano non s’è verificata: in Italia la banca la tiene su il cliente in massima parte, negli altri paesi c’è invece una maggiore quota di rischio con investimenti in borsa.
Perlomeno credo sia così, altrimenti non si capisce il motivo per cui le banche italiane sembrano non essersi accorte della crisi (relativamente parlando).
Sarebbe anche interessante sapere i compensi dei dipendenti delle banche negli altri paesi, perchè da noi i vertici prendono generalmente uno sproposito.
Saluti