Antitrust: giro di vite contro le Banche!

banche

Della serie meglio tardi che mai!

L'Antitrust é passata dalle parole ai fatti dicendo ufficialmente basta ad alcuni comportamenti delle Banche particolarmente discriminanti nei confronti degli utenti finali.

Sono troppo pochi secondo Catricalà i 15 giorni di tempo previsti dall'art. 118 del Testo unico validi per il diritto di recesso sulle modifiche applicate dalle banche ai conti correnti.

Occorre invece dare al cliente un congruo preavviso in modo che possa, se vuole, cambiare banca, scegliendo le condizioni più convenienti.

E partono le segnalazioni al Governo, Parlamento, Bankitalia e Cicr (Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio), con cui chiede la revisione della famigerata norma. (leggi l'articolo)

Ma non é tutto, sempre secondo l'Antitrust ci sono anche altri comportamenti che sono palesemente anticoncorrenziali e devono cessare:


  • difficoltà di conoscere variazioni contrattuali da parte della clientela bancaria;
  • le condizioni contrattuali di conto corrente che presentano una elevata eterogeneità nelle voci di costo tali da rendere di difficile lettura il contenuto dei singoli contratti bancari;
  • la molteplicità delle variazioni unilaterali comunicate dalle banche che crea uno stato di incertezza sulla permanenza delle condizioni contrattuali prescelte e disincentiva la ricerca e il passaggio a migliori offerte alternative, che potrebbero anch’esse non essere durature;
  • difficoltà di esercitare il recesso con tempi e costi contenuti.

Come si suol dire ai posteri l'ardua sentenza...l'Adusbef nel frattempo brinda!

  • shares
  • Mail