Rifiuti a peso d’oro

Costi spazzatura S’impennano i costi dei rifiuti. Dal 2000 ad oggi ben del 47%! Non male se si considera che gli italiani buttonano nel cestino buona parte dei prodotti alimentari acquistati (circa il 10 per cento).
La spazzatura più cara d’Italia è a Siracusa, dove si arriva a pagare ben 400 euro l'anno. Un picco che porta la media italiana a 217 euro, il 3,8% in più del 2007. A fare i conti e a cercare di mettere ordine nel "caos" dei rifiuti italiani, anche sotto il profilo tariffario, è un dossier di Cittadinanzattiva.

La geografia del caro-spazzatura
Le città che hanno fatto registrare incrementi pari o superiori al 10% rispetto al 2006 sono 11, e ulteriori 8 quelle che hanno fatto registrare incrementi pari o superiori al 20%: Pordenone (+30%), L'Aquila (+30%), Rieti (+29%), Trieste (+28%), Taranto (+26%), Ragusa (+25%), Siracusa (+24%), Cagliari (+20%). Così da gennaio 2000 a ottobre 2008 l'incremento registrato a livello di tariffe rifiuti è stato in media del 47,5%.

L’indagine
L'associazione dei consumatori - che ha preso in considerazione una famiglia-tipo di tre persone con un reddito di 44.200 euro l'anno e una casa di proprietà di 100 metri quadri - delinea un quadro profondamente diversificato tra le varie aree del paese, e a volte, anche all'interno delle stesse regioni. La città in cui la Tarsu costa in assoluto di più è proprio Siracusa, mentre la vicina Reggio Calabria si trova agli antipodi, con un quarto della spesa (95 euro l'anno). Trieste e Livorno (309 euro) sono invece le città più care del Nord e del Centro.
In generale, la media annua più alta si registra in Sicilia con 280 euro l'anno a famiglia, la più bassa in Molise (117euro), a dimostrazione proprio della marcata differenza tra aree geografiche del Paese. Un divario che si ritrova anche all'interno di una stessa Regione: in Sicilia, per esempio,a Ragusa (198 euro) e Caltanissetta (172,5 euro) la Tarsu arriva a costare meno della metà di Siracusa.

Lo stesso dicasi in Lombardia, dove la Tarsu pagata a Milano (262 euro) supera di 135 euro quella di Cremona (127 euro), o nel Lazio, dove il servizio a Latina costa 279 euro, ben 140 euro in più rispetto a quanto si paga a Viterbo (139 euro). In media, in un anno la famiglia-tipo ha sostenuto nel 2007 una spesa di 217 euro con un aumento del 3,8% rispetto all'anno precedente.

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