Diseredati, una guida alla sopravvivenza

Guida Michelin Dove mangiare e dove dormire nella Capitale. Il vademecum Michelin per i diseredati è stata messa a punto dalla Comunità di Sant'Egidio. Il titolo del libricino è «Dove mangiare, dormire e lavarsi» - e verrà distribuito in 16mila copie a Roma e nella sua provincia.

Al di là della splendida idea di imbandire su carta lucida un desco di solidale e calda accoglienza per tante persone che vivono il disagio ogni giorno, i diseredati, la motivazione di un lavoro del genere è contenuta nella dedica della guida.

Normalmente di routine e retorica, in questo caso di grande impatto per una riflessione dai contorni drammatici. «Dedicato a Modesta Valenti», il titolo del piccolo distico. E il nome e il cognome non sono di fantasia: ci sono per giunta, tutte intere, le idee della povertà e della dignità. Unite in un ricordo. Quello di questa donna che viveva alla stazione Termini: il 31 gennaio del 1983 si sentì male e morì senza soccorso perché il personale dell'ambulanza arrivato in tempo si rifiutò di prenderla a bordo a causa della sua sporcizia.

Ecco a chi è dedicata questa guida che, promossa dal Comune di Roma, verrà distribuita nelle parrocchie, nei centri di assistenza comunali, dalla Caritas e dalla Comunità di Sant'Egidio. Oltre 200 pagine nelle quali, tra le 8 e le 10mila persone, potranno trovare informazioni su 27 posti dove mangiare un pasto caldo, 35 luoghi in cui trovare riparo la notte e 12 nei quali potersi lavare. Inoltre, sono indicati 46 centri di aiuto per alcolisti e tossicodipendenti e 11 scuole per stranieri.
Sono 175 le associazioni private, no profit, coinvolte nel progetto per aiutare le persone povere.

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