Decreto rinnovabili: nuove energie agli incentivi!

Incentivi Rinnovabili Via libera definitivo dal MiSE (Ministero Sviluppo Economico) per il decreto sulle rinnovabili attuativo della Finanziaria 2008. Sono quindi state ufficializzate le direttive generali per l'operatività dell'articolo 2, comma 150.

Sembrano soddisfatte per il provvedimento - che deve essere ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale per entrare in vigore - Legambiente e Anev: "Finalmente una buona notizia per il futuro del settore delle rinnovabili” ha affermato Legambiente. “ A quasi un anno dall'approvazione della riforma degli incentivi alle rinnovabili, il decreto firmato permette di pianificare nuovi investimenti in un settore che da molto tempo attendeva indicazioni certe".

Per l'Associazione nazionale energia del vento (Anev) il provvedimento "consentirà di superare le criticità esistenti e darà stabilità al sistema".

Ecco in sintesi le novità previste dal decreto attuativo:

Il nuovo conto energia
Cambia la formula di incentivazione per gli impianti con potenza non superiore a 1 MW (0,2 MW per l'eolico), per i quali viene introdotta un nuovo ''conto energia''. La tariffa incentivante sarà dunque commisurata alla taglia degli impianti in relazione ai kWh immessi in rete. Escluso dalla nuova normativa il fotovoltaico, che beneficia del nuovo conto energia, introdotto dal DM 19 febbraio 2007.

Cosa succede invece agli impianti di potenza superiore a 1 MW? Cambia il sistema dei certificati verdi introdotto in precedenza stabilendo il diritto a una tariffa fissa onnicomprensiva di entità variabile. Per l'accesso agli incentivi – che non possono essere cumulati ad esclusione di alcuni settori come gli impianti da biomasse di filiera - il decreto prevede che sia il Gestore Servizi Elettrici (Gse) a qualificare gli impianti e a determinare l'energia elettrica incentivata, definendo il numero di certificati verdi e la tariffa onnicomprensiva cui si ha diritto.

Per accedere agli incentivi i proprietari degli impianti dovranno presentare domanda al Gse non oltre i tre anni dalla data di entrata in esercizio dell'impianto. Sarà poi l'Autorità per l'energia elettrica e il gas a stabilire, entro 60 giorni dall'entrata in vigore del provvedimento, modalità, tempi e condizioni per l'erogazione delle tariffe fisse onnicomprensive, modalità per lo scambio sul posto, nonché per la verifica del rispetto delle disposizioni del decreto.

Tariffe di istruttoria
Per ottenere la qualifica di “impianto a fonte rinnovabile” i proprietari devono corrispondere al GSE, contemporaneamente alla richiesta di qualifica, un contributo per le spese di istruttoria pari alla somma di una quota fissa, pari a 150 euro, più una quota variabile sulla base della potenza stabilita in:


  • 50 € per richiesta di qualifica per gli impianti di potenza nominale media annua superiore a 20 kW e non superiore a 200 kW;
  • 300 € per richiesta di qualifica per gli impianti di potenza nominale media annua superiore a 200 k W e non superiore a 1 MW;

  • 800 € per richiesta di qualifica per gli impianti di potenza nominale media annua superiore a 1 MW e non superiore a 10 MW;
  • 1200 € per richiesta di qualifica per gli impianti di potenza nominale media annua superiore a 10 MW.

Certificati verdi

Viene ridefinito l’arco temporale nel quale si ha diritto ai certificati verdi:


  • di 15 anni per l'energia elettrica incentivata prodotta da fonti rinnovabili in impianti ibridi entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2007;

  • di 12 anni per quelli entrati in esercizio fino al 31 dicembre 2007;

  • di 8 anni per gli impianti di cogenerazione abbinata al teleriscaldamento e impianti, anche ibridi, alimentati da rifiuti non biodegradabili.

Scambio sul posto

Il meccanismo di scambio sul posto sarà accessibile solo agli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza nominale media non superiore a 200 kW, mediante meccanismi che saranno oggetto di successivi provvedimenti.

Produzione da biomasse

Nel decreto sono definite anche le caratteristiche e i meccanismi per la produzione di energia da biomasse da filiera e stabilite le procedure da applicare agli impianti per il riconoscimento della qualifica, nonché le modalità per il rilascio della garanzia di origine.

Il Gestore del mercato elettrico sarà il soggetto abilitato a organizzare e gestire la sede di contrattazione dei certificati verdi nell'ambito del mercato elettrico.

Leggi il testo del decreto

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