Stock option, strategie “salva manager”

Stock option Operazione salvataggio per le stock option “under water”. La notizia arriva dal sole 24 Ore che sottolinea come questo sistema di incentivazione dei manager abbia perso negli ultimi mesi il suo valore, alla luce dei forti ribassi dei listini internazionali. Il guadagno del manager, infatti, stava nell'esercitare il diritto di acquisto a prezzi più bassi, a volte molto più bassi, dei corsi azionari in modo che la cessione delle azioni sul mercato avrebbe permesso di intascare una lauta plusvalenza. Plusvalenza che è ormai sfumata per tutti i manager con i piani di stock option in scadenza.

Oltre Oceano
Gli States pare stiano soccorrendo i propri manager con un piano di intervento che trasforma opzioni di acquisto in altre tipologie di titoli se non addirittura in contanti. Le società che hanno provveduto a salvare i propri piani di incentivazione sono 35, all'incirca il doppio di quelle che lo hanno fatto negli ultimi tre anni, secondo la società di consulenza Equilar Inc. and Radford Surveys & Consulting. Un'altra dozzina di società sta pianificando di abbassare il prezzo di esercizio, mentre una quindicina sta pensando di proporre il pagamento in cash. Il fenomeno, però, sembra destinato ad aumentare nel 2009 considerato che circa il 70% delle 500 società di Fortune ha piani di stock option "underwater", mentre oltre il 90% degli amministratori delegato della lista Fortune 500 ha in mano opzioni che al momento non hanno alcun valore.

Le alternative in Italia
Nel nostro Paese i piani di stock option in scadenza nei prossimi due anni coinvolgono oltre la metà delle società del listino S&P/Mib e nella maggior parte dei casi il prezzo di esercizio è ben sotto i valori di Borsa. Proprio per questo anche da noi si stanno studiando alternative per fidelizzare il management.

Molte società assegnano al management un piano di incentivazione che prevede da uno a tre anni di retribuzione lorda al termine del periodo previsto se l'azienda avrà raggiunto determinati obiettivi. Per il riconoscimento dell'incentivo viene, inoltre, valutato come il singolo manager abbia contribuito al raggiungimento dei risultati.

Ad oggi lo strumento più utilizzato per i nuovi piani di incentivazione è il restricted stock awards, vale a dire l'assegnazione di un certo numero di azioni a titolo gratuito con alcune clausole sospensive. Le azioni vengono effettivamente assegnate ad una certa scadenza, normalmente a tre anni, se gli obiettivi della società vengono raggiunti. Non mancano per altro gli esempi di incentivi attraverso l'assegnazione di phantom units. In questo caso il dipendente riceve delle azioni “virtuali”, alla cui scadenza viene corrisposto un ammontare pari all'incremento del valore dell'azione sottostante tra la data dell'assegnazione e quella del vesting.

Nel caso si adottino soluzioni di questo tipo (phantom units o piani di incentivazione in contanti) non vi è l’obbligo di approvazione da parte dell’assemblea, ma il comitato di remunerazione è tenuto ad informare dei piani gli azionisti.

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