Da un’indagine del Censis emerge che il 66,2% degli italiani dichiara di conoscere almeno una lingua, ma per il 50,1% il livello è quello “scolastico”.
La conclusione dell’indagine é che gli italiani, le lingue, le studiano ma oltre la metà non le sa parlare e non intende farlo neanche in futuro (52,9%): solo il 4% è spinto da una forte motivazione e il 17,9% forse lo farà.
E se fossi tra quel 4% come potrei unire la mia voglia di imparare una nuova lingua e quella di risparmiare?
Il metodo più conveniente?
La Banca del tempo.
Funziona proprio come una normale banca, ma si “depositano” e “prelevano” servizi invece di denaro. L’unità di misura é il “Tempo”, senza nessuna differenza tra le diverse tipologie di servizi offerti.
Si va dai piccoli lavori domestici come imbiancature o pulizie a lezioni di cucina o d’inglese; dal baby-sitteraggio al dog-sitteraggio; dal disbrigo di pratiche burocratiche alla cura della persona. Per fare un esempio, voi offrite 10 ore di lezioni di pianoforte e in cambio avrete 10 ore di quello che più vi interessa o serve, senza dover contraccambiare il servizio alla stessa persona dalla quale lo avete ricevuto.
Abitate a Milano oppure in Emilia e volete imparare lo spagnolo? Bene la banca del tempo sicuramente é la soluzione più economica!
Maggiori informazioni potete trovarle sul sito dell’Osservatorio Nazionale sulle Banche del Tempo.