Ma quali fannulloni, gli italiani risultano dei grandi lavoratori, almeno secondo quanto riportato da un’indagine Mercer. Dovrebbe gioire Brunetta al sapere che le assenze per malattia nel nostro Paese si attestano in media sui 6,7 giorni all’anno, quasi un giorno in meno rispetto alla media europea. La società di consulenza nelle risorse umane Mercer avrebbe condotta un’indagine su un campione di 800 aziende in 24 paesi, secondo il quale i tassi più alti di assenza per malattia si registrano in Bulgaria (22), Portogallo (11,8 giorni), nella Repubblica ceca (10,8) e in Norvegia (10,2), mentre i più presenti al lavoro sarebbero i lavoratori turchi (solo 4,6 giorni l’anno in media per malattia) e gli inglesi (5,5).
Gli italiani risultano più ’stakanovisti’ della media del campione complessivo (7,4 giorni di assenza medi) e con 6,7 giorni di assenza risultano più presenti al lavoro degli svedesi (9,1 giorni) e dei russi (7,3) avvicinandosi alla media tedesca (6,6 giorni di assenza per malattia).
Circa i tre quarti (il 73%) del lavoro complessivamente perso per malattia sono dovuti ad assenze brevi e frequenti (generalmente inferiori a otto giorni) e circa un quarto è dovuto a invalidità di lungo periodo. Le aziende di grandi dimensioni riferiscono generalmente quantità superiori di tempo perso a causa di invalidità di lungo periodo rispetto alle organizzazioni più piccole sulle quali le assenze brevi e frequenti hanno un impatto maggiore.
reo85
16 gen 2009 - 12:17 - #1peccato che brunetta si riferisca ai dipendenti pubblici, mentre questa ricerca sia stata sviluppata guardando aziende private.
non tutti i dipendenti pubblici sono fannulloni e finti malati, ma per colpa di alcuni furbi sì è dovuti essere + severi e così ci sono andati di mezzo anche gli altri
Carneade 2
16 gen 2009 - 14:06 - #2Gli italiani sono bimbi mai cresciuti, il solo modo per farli lavorare è il bastone o la carota. Nel settore pubblico mancano entrambi quindi…
Hallo Servizi Linguistici
05 mar 2009 - 11:16 - #3Finalmente qualcuno che spezza una lancia in favore dei lavoratori italiani. Come insegnante di lingue ho girato il mondo e devo confermare che gli italiani sono davvero degli ottimi lavoratori.