Lontani dalla crisi in City car

 City car Piacciono anche in tempo di crisi le piccole macchine da città, la cui quota di mercato accelera del 3%. Vuoi perché comode da parcheggiare, vuoi perché a consumi ridotti queste vetture non sembrano aver risentito del tracollo economico del settore.
Buone notizie anche per i carburanti alternativi. Aumenta infatti la quota di quanti ricorrono al bi-fuel, carburante ecologico ed economico allo stesso tempo.

Nuove prospettive di mercato
Cambia pelle il mercato delle auto italiane. A resistere alla crisi sono le city car e le bi-fuel: la quota di mercato dei modelli venduti è aumentata di oltre tre punti nel 2008. L'anno scorso ha fatto registrare 2.173.504 immatricolazioni. Gli analisti dell'Unrae, l'associazione che rappresenta le case estere operanti in Italia, ha messo in evidenza tre fenomeni che hanno caratterizzato l'intero 2008: la crescita del segmento delle city car, delle immatricolazioni di auto con carburanti alternativi e il forte calo delle vendite ai clienti privati.

Il risparmio dei “piccoli”
Piccole dimensioni, bassi costi di gestione e bassi consumi. Sono state queste le caratteristiche che hanno fatto innamorare gli italiani. La quota di mercato delle city-car ha raggiunto il 20,5%, guadagnando oltre 3 punti rispetto al 2007. In termine assoluto poi è passato dalle 437.420 unità del 2007 alle 446.313 dello scorso anno (+2%).

Bi-fuel a tutto gas!
Il fenomeno più evidente, verificatosi nel corso del 2008, è stata la significativa crescita delle immatricolazioni di vetture bi-fuel, cioé benzina-gpl (74.655) e benzinametano (79.708), che nel complesso hanno fatto registrare -insieme alle 3.414 ibride ed elettriche- una crescita assoluta di circa 63.000 immatricolazioni, pari a un incremento del 66,5%. Più che raddoppiata anche la quota di mercato sul totale delle immatricolazioni (dal 3,8% al 7,3%). A scegliere questo tipo di vetture sono state soprattuto l'Emilia Romagna per il gpl (5,56% dell'intero immatricolato) e le Marche per il metano (14,21%).

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