Cellulari: il numero diventa ad alta portabilità

Number portability Cambiare operatore mantenendo lo stesso numero non è sempre facile. Lo sa bene quel 4% di clienti che decide di traslocare da un gestore all’altro barcamenandosi tra interminabili attese e disservizi.

La number portability introdotta nel 2003 è dunque ancora un miraggio. Fino ad oggi il trasferimento del numero ha riguardato in Italiaoltre 19 milioni di carte Sim (su un totale di 94), con un tasso superiore alla media europea. Le cose stanno cambiando però: entro breve infatti la migrazione da un gestore all'altro dovrebbe essere facilitata, grazie a una recente delibera dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom).

Il provvedimento
A rendere ufficiale la semplificazione del processo di number portability un provvedimento (il numero 78/08/CIR pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» n. 299 del 23 dicembre), le cui principali disposizioni saranno applicate entro fine giugno, cioè 180 giorni dall'entrata in vigore, il 24 dicembre.
Le disposizioni contenute nel testo di legge intendono dunque semplificare la vita a quanti, vuoi perché stanchi del loro gestore, vuoi per esigenze professionali, decidano di approfittare della concorrenza di mercato.

Le novità
Sono principalmente tre i punti di modifica:


  • la riduzione dei tempi necessari per la transizione,
  • il divieto per il vecchio gestore (il donating, quello che ha il contratto con il cliente e lo cede, mentre chi lo acquisisce è il recipient) di interrompere il processo di "migrazione" scartando o rifiutando la richiesta del cliente con motivazioni non espressamente previste dalla delibera stessa (con una revisione delle causali di rifiuto),
  • la maggiore capacità di evasione delle richieste.

La delibera predispone che una volta inserita nel sistema la richiesta del cliente, la prestazione di cut-over, cioè di trasferimento, non possa essere bloccata da motivazioni generiche, strumentali al tentativo di trattenerlo, ma debba essere prontamente evasa. «Analogamente – aggiunge Lobianco – sarà più agevole per il cliente che cambia nuovamente idea, passare a un altro operatore o tornare a quello precedente. La riduzione dei termini di realizzazione del passaggio risponde inoltre agli orientamenti del quadro regolatorio europeo, visto che il commissario Ue ai Media Viviane Reding si è espressa per l'abbassamento della tempistica a un solo giorno».

Un altro importante punto della delibera è l'azzeramento, fin da ora, dei costi che il recipient deve pagare al donating (circa 10 euro per ogni passaggio), un risparmio che ribilancia la situazione a favore degli ultimi arrivati sulla scena (i gestori virtuali) e che può anche riflettersi sulle tariffe praticate all'utente.

Infine la delibera modifica il meccanismo di evasione degli ordini: la capacità giornaliera minima (12mila la soglia per Tim e Vodafone, 9mila per H3G e Wind, 500 per i virtuali) dovrà essere incrementata automaticamente – senza necessità di una specifica delibera – in funzione delle richieste, ancora prima che si verifichino situazioni di congestione.

Cos’è la number portabilità?
La number portability prevede che qualora l'utente (di abbonamento o prepagata) accetti la proposta del gestore recipient sottoscrivendo l'apposito modulo di adesione, il nuovo operatore trasmetta la richiesta al donating.
La richiesta sarà inserita in un sistema di trattazione della pratica e da questo momento in poi non dovranno – entro fine giugno – passare più di tre giorni lavorativi per il cut-over (il passaggio). «Prima della delibera 78/08 – spiega Lobianco – il termine andava dai cinque ai dieci giorni.

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