iBond: Cupertino lancia mega emissione obbligazionaria

Arrivano gli Apple bond, o meglio gli iBond. Cupertino lancia una mega emissione da 17 miliardi di dollari in titoli obbligazionari, l’asta non bancaria più alta della storia. Nessuna azienda non finanziaria sinora aveva studiato un collocamento di queste dimensioni ma agli investitori non basta: le richieste sull'order book sono pari a 50 miliardi di bigliettoni.

Le emissioni saranno sei: una da un miliardo di dollari a tre anni flottante, una da 1,5 miliardi di dollari a tre anni a tasso fisso, un’altra ancora da 2 miliardi di dollari a 5 anni flottante, poi una da 4 miliardi di dollari a 5 anni a tasso fisso, una da 5,5 miliardi di dollari a 10 anni a tasso fisso e una da 3 miliardi di dollari a 30 anni a tasso fisso. Si tratta della prima emissione di debito dal 1996 da parte della multinazionale informatica statunitense con sede in California, nella Silicon Valley.

Apple ha presentato alla Sec (l'autorità di vigilanza Usa sulla borsa) la documentazione necessaria per i collocamento delle sei tranche dell'iBond precisando che sarà curato da Goldman Sachs e Deutsche Bank. L’azienda fondata da Steve Jobs nel 1976 e ora guidata da Tim Cook, non avrebbe certo bisogno di emettere debiti con 145 miliardi di dollari disponibili in cassa. L’obiettivo è di finanziare una parte dei 100 miliardi di dollari che Apple si è impegnata a restituire a suoi azionisti, evitando di dover far rientrare negli States la liquidità detenuta all'estero e di pagare una montagna di tasse sul rientro dei capitali.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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