La Bce taglia i tassi al minimo storico


La tanto attesa riduzione del costo del denaro da parte della Bce è arrivata. L’istituto centrale europeo ha tagliato il tasso d'interesse principale dallo 0,75% allo 0,50 %. Si tratta del minimo storico. Il tasso sui prestiti marginali scende di mezzo punto all'1%, quello sui depositi rimane invariato allo 0%. L’Eurotower intende così rilanciare i prestiti al settore privato, a imprese a famiglie. L'intervento segue la diffusione degli ultimi dati dell'inflazione nell’Eurozona ad aprile, in deciso calo.

Secondo il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi i benefici del taglio dei tassi aiuteranno la ripresa economica nel corso dell’anno. Per Draghi c’è un ritorno della fiducia verso l’Italia ma anche verso la Spagna come dimostra il calo degli spread. Per la Cgia di Mestre il taglio dei tassi potrebbe produrre risparmi per 3,6 miliardi a favore di imprese e famiglie italiane. La diminuzione degli interessi può far risparmiare alle aziende 1,23 miliardi di euro all'anno e 2,39 miliardi alle famiglie. Il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi precisa però che riduzione del Tus dello 0,25% dovrà ora essere recepita dal sistema bancario italiano:

"È bene precisare che la riduzione del tasso di interesse potrebbe non tramutarsi in una corrispondente contrazione del costo del denaro nel nostro Paese. Pertanto, i risparmi in capo alle famiglie alle aziende da noi calcolati potrebbero essere sovrastimati".

Tra le misure decise oggi per rilanciare la liquidità saranno poi prolungate fino metà del 2014 le aste con cui la Bce fornisce liquidità illimitata a scadenza trimestrale con tre aste straordinarie di rifinanziamenti super agevolati di prestiti a tre mesi, a beneficio delle banche commerciali. Una politica monetaria che, ha aggiunto Draghi, sarà "accomodante" per tutto il tempo necessario, invitando nello stesso tempo i governi dei Paesi dell'Eurozona più sotto stress a continuare sulla via della riduzione dei deficit e del perseguimento di riforme strutturali.

© Foto Getty Images

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