Chi tassa il Peer to peer?

Tassa sul file sharing Un nuovo canone in paradiso. Parliamo dell’Isola di Mann, noto paradiso fiscale di 600km quadrati abitato all’incirca da 75 mila persone. L’iniziativa riguarderebbe l’introduzione di una tassa "nominale" obbligatoria da far pagare a chi sottoscrive una connessione a banda larga per rendere legale lo scambio di musica sui circuiti p2p.

Definita una “blanket license”, ossia una licenza globale che dà la possibilità agli utenti di scaricare legalmente tutti i brani che vogliono pagando un forfait, la proposta ha già incassato qualche approvazione sebbene non tutti, ritengano positiva l'idea di far pagare agli utenti indiscriminatamente una quota fissa: qualcuno preferirebbe che venisse istituita una sottoscrizione volontaria che darebbe vita alla concorrenza tra i provider nella fornitura di servizi.

"Se potessimo avere una licenza in grado di far pagare a chi si connette a Internet un solo euro al mese per poter scaricare liberamente la musica, l'industria potrebbe guadagnare 500 milioni di euro al mese, circa 26 miliardi di euro l'anno" dicono a Man.

Ora come ora invece a guadagnare sul file sharing sono solo le compagnie telefoniche, non chi crea e produce musica o contenuti. Secondo uno studio di Cisco Systems circa il 50% del traffico internet nel mondo è costituito dal peer to peer. Al settore musicale la cosa inizia a dare fastidio: "Il file sharing on line va trasformato in un opportunità, in una fonte di ricavi" ha affermato Feagarl Sharkey, amministratore delegato di UkMusic, l'associazione che mette insieme discografici, artisti e produttori inglesi.

Il problema sarà trovare accordi che soddisfino sia i produttori che i distributori. Ma non solo: non sarà semplice eliminare tutti gli intermediari tra il processo di creazione e di fruizione della musica. Perché in realtà i veri distributori potrebbero diventare semplicemente le società telefoniche che si occupano della gestione delle connessioni Adsl o in fibra ottica. Agli utenti non resterebbe che pagare una piccola tassa annuale per poter scaricare legalmente milioni di brani... Più o meno la stessa cosa che succede quando paghiamo il canone Rai o l'abbonamento ad una pay tv per vedere quello che ci pare.

Vedi comunicato

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