Detrazioni 20% anche su Televisori e computer

Detrazioni tv Vanno in onda gli sconti fiscali anche per televisori e pc. La versione finale del decreto milleproroghe estende anche agli apparecchi tv e ai pc le detrazioni Irpef del 20% previste per i mobili e gli elettrodomestici, e anche in questo caso solo se l’acquisto è legato alla ristrutturazione dell’immobile. Attenzione però ai requisiti.

Come funziona?
Lo sconto fiscale del 20% è da ripartire in 5 anni (in una prima versione del decreto si indicavano 10 anni), ed è calcolato su un importo complessivo di 10mila euro per acquisti da sostenere entro il 31 dicembre a partire dal 7 febbraio.

Nella parte fiscale, poi, sarebbero state inserite anche maggiori verifiche sulle imposte di registro, catastali e ipotecarie, di successione e donazione, con sanzioni più elevate. Nel maxi-emendamento al «milleproroghe», infine, si trovano norme per l’editoria.

Una definizione molto ampia, che fa il paio però con un limite generale, perché per beneficiare della detrazione del 20% sull'acquisto di oggetti d'arredo bisogna aver effettuato lavori di ristrutturazione edilizia agevolati al 36 per cento. Questo significa che – proiettando su quest'anno la tendenza di gennaio-ottobre 2008 rilevata dalle Entrate – i beneficiari potrebbero essere circa 500mila.

I requisiti
Lo slalom tra i requisiti In attesa di eventuali circolari delle Entrate – che potranno meglio precisare nozioni o procedure – quel che è certo è che per ottenere lo sconto fiscale bisognerà completare uno slalom tra una serie di paletti piuttosto stretti. Innanzitutto, gli interventi che consentono di avere lo sconto non sono quelli che beneficiano del 36%, ma solo quelli «di recupero del patrimonio edilizio effettuati su singole unità immobiliari residenziali». Sono escluse, quindi, le opere sulle parti comuni condominiali.

E dovrebbe essere escluso anche l'acquisto di nuovi box auto (che non è un'opera di recupero di edilizio) e l'acquisto di immobili interamente ristrutturati da imprese (che gode del 36% grazie alla legge 448/2001 e non alla legge 449/1997, richiamata dal decreto legge).

Per avere la detrazione, inoltre, i lavori devono essere iniziati dopo il 1° luglio 2008. Chi ha cominciato prima è tagliato fuori.I nuovi acquisti effettuati il prossimo marzo potranno beneficiare della detrazione.

Pagamento
Quanto alle modalità di pagamento, il decreto legge parla di «spese documentate» ed «effettuate con le stesse modalità» previste per il 36 per cento. Alla lettera, significa dire che servirà un bonifico postale o bancario. Ma, se è vero che uno scontrino non sicuramente non sarà sufficiente, molti auspicano che possa essere sufficiente una fattura (decisamente più pratica del bonifico per le spese minori).

L'ultimo paletto riguarda l'utilizzo dei mobili e degli elettrodomestici, che devono essere «finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione».
In altri termini, gli oggetti cui si applica lo sconto fiscale non possono finire in abitazioni diverse da quella in cui è intervenuto il muratore. Sembra ovvio, ma la norma si presta a qualche furbizia.

Frigoriferi a doppio incentivo
Un caso a sé è quello di frigoriferi e congelatori, che potranno cumulare la detrazione varata venerdì con quella prevista dalla legge 296/2006 per la sostituzione dei vecchi apparecchi inquinanti. In pratica, chi gode del 36% e acquista un nuovo frigorifero avrà la detrazione del 20%, ma se il nuovo apparecchio è anche ecologico la detrazione del 20% sarà applicata due volte.

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