L'Italia delle Bollette bollenti

bollette bollenti Costa il 35% in più rispetto alla media europea l'energia elettrica nel nostro paese.

Lo sottolinea il vicepresidente di Confindustria per l'energia e il mercato, Antonio Costato, nel corso di un'audizione sui prezzi petroliferi in commissione Industria al Senato. L'alto prezzo praticato in Italia, spiega il vicepresidente, è la conseguenza di tre circostanze: la qualità del parco di generazione, la mancanza di una completa interconnessione, la poca concorrenza che ha sino a oggi caratterizzato il mercato dell'elettricità''.

Gli effetti della struttura di generazione, che caratterizza la produzione di energia elettrica in Italia, sottolinea Costato, ''hanno fatto si che il prezzo all'ingrosso della borsa elettrica nel 2008 sia risultato mediamente più alto di oltre il 35% rispetto al prezzo medio delle principali borse elettriche europee''.

Gas alle stelle
Prezzi più alti che in Europa, anche per il gas. ''La politica deve chiedere di abbassare i prezzi in Italia'' come negli altri Paesi. Anzi come il migliore dei Paesi europei'', chiede Costato. ''La politica - afferma - deve preoccuparsi di dire a Eni che il gas in Italia (visto che è il più grande operatore in Europa, visto che ha una bellissima rete, visto che ha degli accessi in tutto il mondo, visto che ha delle operation in tutto il mondo che ti rendono) deve costare come negli altri paesi. Anzi come il migliore dei paesi europei''.

L'Eni, aggiunge Costato, ''e' una grande ricchezza per il paese, che ha una rete di relazioni e di infrastrutture unica in Italia per stoccare e importare energia. E' giusto che le mantenga come servizio per il paese, avendola ereditata dai padri fondatori, così come Enel ha ereditato le centrali idroelettriche''.

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