Edilizia insostenibile: una radiografia degli sprechi!

Analisi sprechi energetici Non credo finchè non vedo. A forza di ragionare come San Tommaso gli italiani stanno subendo una vera e propria emorragia energetica! A documentare gli sprechi energetici nel nostro Paese Legambiente propone una analisi dettagliata sulla dispersione energetica (ed anche economica) e sull'inefficienza dei sistemi di coibentazione dei nostri edifici. Tra i palazzi passati sotto la lente termografica troviamo quello della Regione Toscana: guardare per credere!

"Come si può descrivere in maniera semplice e comprensibile gli sprechi energetici di un edificio, le ragioni per cui si spende tanto di bolletta del riscaldamento?". Partendo da questa domanda, Legambiente ha "termofotografato", in collaborazione con Edison e grazie all'elaborazione dello studio dell'ingegner Vittorio Bardazzi di Prato, nuovi immobili per abitazioni e edifici pubblici per uffici in quattro città: Roma, Firenze, Milano, Bolzano.

Risultati preoccupanti
"Il risultato - spiega Edoardo Zanchini, responsabile energia dell'associazione - è molto interessante e mostra come vi possano essere difetti macroscopici oppure soluzioni perfette che determinano differenti livelli di comfort e di spesa per chi ci vive e li utilizza. La differenza non è piccola, la termografia permette di visualizzare il funzionamento delle pareti e quindi di capire se un edificio è ben costruito, se avrà bisogno di un minor utilizzo di energia per il riscaldamento d'inverno e di energia per il condizionamento dell'aria d'estate. In un edificio ben isolato si può arrivare a spendere fino a un quarto in termini di bolletta energetica, con un risparmio che per una famiglia vuol dire centinaia di euro, per edifici di uffici migliaia di euro ogni anno".

L’efficienza va certificata
In questo caso più che fare classifiche tra nord e sud, tra pubblico e privato o tra buoni e cattivi, Legambiente intendeva confermare le potenzialità della certificazione energetica degli edifici. Il governo Prodi l'aveva resa obbligatoria come documentazione da allegare alle compravendite di immobili a partire dal primo luglio 2008, ma il nuovo esecutivo Berlusconi ha cancellato il provvedimento. E al momento, anche se la direttiva europea 2002/91 la impone a tutti gli Stati membri, in Italia mancano ancora le linee guida.

Una legge che funziona
"Quello che emerge con forza da questo studio - spiega ancora Zanchini - è che la certificazione energetica funziona. A Bolzano, dove a differenza che nel resto del Paese è in vigore, i risultati si vedono e gli stabili, quelli residenziali come quelli destinati ad uffici pubblici, permettono risparmi sulle spese di raffreddamento e riscaldamento (30 kWh/mq anno contro 120 kWh/mq anno) fino a un quarto di quanto occorre nelle altre città".

"L'aspetto paradossale - aggiunge Zanchini - è che tutti gli stabili presi in considerazione sono nuovi e di pregio. Stiamo parlando di case da 4-5 mila euro a metro quadrato e adottare i migliori accorgimenti ai fini dell'efficienza energetica avrebbe fatto aumentare il prezzo in misura modesta. Il problema è che fino ad oggi la domanda del mercato immobiliare è stata tale da non spingere i costruttori a innovare, facendoli vivere di rendita con tecniche e materiali obsoleti dal punto di vista dell'efficienza".

Ora invece il settore è in profonda crisi e la parabola dell'edilizia rischia di essere la stessa dell'industria automobilistica, impegnata a recuperare in fretta il tempo perduto sul versante ambientale per non finire travolta dalla crisi e dai nuovi imperativi ecologici ed energetici.

Vedi le pagelle degli sprechi dei vari palazzi

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