Tasse: è evasione di massa

Evasione fiscale Un'emorragia di oltre 200 miliardi l'anno per i conti pubblici italiani. Questo il peso dell’economia sommersa nel nostro Paese. Stando a quanto riferito dal Ministero dell'Economia per combattere chi evade si dovrebbe procedere all'integrazione delle banche dati e aggiornare lo strumento del redditometro “rivisto e aggiornato, per esempio con dati che oggi dimostrano meglio il tenore di vita, come possono essere i viaggi all'estero o i club per i figli”.

L'evasione fiscale e' un fenomeno di portata molto ampia, possiamo parlare di evasione di massa. Lo ha detto il direttore generale del Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia, Fabrizia Lapecorella, nel corso di un'audizione alla Commissione parlamentare sull'Anagrafe tributaria.

Le strategie di lotta all'evasione -ha aggiunto- debbono dunque essere rapportate alla dimensione del fenomeno che e' enorme. Il direttore del Dipartimento ha ricordato poi che secondo le ultime stime disponibili, l'ampiezza dell'economia sommersa sia fra i 230 e i 250 miliardi di euro. Per quanto riguarda in particolare l'evasione fiscale, il Dipartimento delle Finanze, ha sottolineato, stima che l'ammontare del valore aggiunto lordo evaso stimato per il 2004 sia di circa 200 miliardi di euro.

Settori “caldi”
Ma dove si evade di più? Stando alle rilevazioni i più colpiti dal “sommerso” sarebbero i settori
dei servizi personali , del commercio e della ristorazione, delle costruzioni. Per combattere l'evasione, secondo Lapecorella, bisogna procedere all'integrazione delle banche dati e aggiornare lo strumento del redditometro. Una ipotesi condivisa dal presidente della Commissione parlamentare sull'Anagrafe tributaria, Maurizio Leo. Un redditometro rivisto e aggiornato, per esempio con dati che oggi dimostrano meglio il tenore di vita, come possono essere i viaggi all'estero o i club per i figli potrebbe facilitare gli accertamenti automatici, ovvero i cosiddetti accertamenti sintetici, dando un contributo importante alla lotta all'evasione con un minore impiego del lavoro degli uffici

Indebitamento da record!
Il preoccupante quadretto dei conti pubblici ritrae anche un’altra allarmante realtà. Secondo i dati aggiornati sull'indebitamento dei Comuni in prodotti derivati, risulterebbe che il debito complessivo di Comuni e Province ammonta a 55,4 miliardi di euro. Secondo la Corte dei Conti di questi il 57,5% (31,9 miliardi) è costituito da prodotti derivati. "Più della metà del debito -spiega la magistratura contabile - è assistito da strumenti derivati". In particolare per quanto riguarda i comuni il totale del debito ammonta a 46,6 miliardi di cui 27,3 miliardi sono in prodotti derivati. Mentre per quanto riguarda le province di complessivi 8,8 miliardi di debito i derivati ammontano a 4,6 miliardi.

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