Scuole medie ed elementari: maestri in fuga

Riforma istruzione Trentamila abbandoni solo negli ultimi mesi. Si parla di una percentuale di pensionamenti piuttosto elevata se paragonata agli anni passati.
Sarebbero tre i fattori che, stando all’opinione dei sindacati, avrebbero determinato il boom di pensionamenti: lo spauracchio che venisse elevata l'età pensionabile per le donne, i tagli al personale della scuola elementare e materna e il pensionamento forzoso per coloro che hanno già maturato 40 anni di servizio e 65 di età.

Il fuggi fuggi generale si sarebbe verificato soprattutto dalla scuola elementare e media. L'anno scorso furono in totale poco più di 23 mila i pensionamenti. All'elementare i pensionamenti crescono del 33 per cento e alla scuola media di qualche punto in meno: il 30 per cento. Alla materna (ora scuola dell'infanzia) e al superiore gli incrementi rispetto al 2008 sono decisamente più contenuti (18 e 16 per cento, nell'ordine) e tra il personale Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario) si registra un dato sostanzialmente stabile (più uno per cento).

Il dato relativo alle 20 mila immissioni in ruolo invece dà un po' di speranza alle migliaia di precari della scuola. Delle 20 mila immissioni in ruolo a partire dal prossimo primo settembre: 7 mila su posti di sostegno, altri 7 mila per la scuola superiore e 6 mila per il personale Ata. I precari della scuola elementare e media, per quest'anno, dovrebbero restare a bocca asciutta, mentre è possibile che si riesca a racimolare qualche centinaio di posti per le maestre di scuola dell'infanzia.

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