Fotovoltaico, conto energia o scambio sul posto?

Fotovoltaico I tempi stringono anche sul sole! Il termine per consegnare i documenti per il regime di scambio sul posto è fissato al 31 marzo. Entro la fine del mese di marzo, dunque, si dovrà provvedere a sottoscrivere la convenzione con il Gestore dei servizi elettrici (Gse), che, secondo le novità appena introdotte, diventa il responsabile unico del servizio, subentrando agli operatori di mercato come soggetto di riferimento. Il termine del 1° gennaio 2009 è stato spostato al 31 marzo per dare agli utenti il tempo di adeguarsi (ma è realistico ritenere che non sarà un limite perentorio) e la convenzione si stipula sul sito del Gse (www.gse.it).

Cosa si intende per scambio sul posto
Importanti alcune basilari distinzioni. Lo scambio sul posto non va confuso con il conto energia, l'incentivo principale per chi produce energia da un impianto fotovoltaico. Il conto energia, infatti, remunera tutta l'elettricità prodotta, con una "tariffa agevolata" che varia da 35 a 48 eurocent per kWh prodotto secondo la potenza e l'integrazione architettonica degli impianti, contro un prezzo di mercato di circa 20 cent.

Cos’è il conto energia?
Chi produca energia da fonte rinnovabile in aggiunta al conto energia, può beneficiare del meccanismo così detto di “scambio sul posto”. Questo implica che l'energia elettrica prodotta dall'impianto e non immediatamente autoconsumata possa essere venduta a tariffe prefissate oppure (per chi ha impianti fino a 200 kW), applicando il regime dello scambio sul posto, prima ceduta poi prelevata in uguale quantità dalla rete per il proprio autoconsumo. Prelievo che può avvenire anche mesi o anni dopo, senza che più valga il limite di tre anni previsto in precedenza dalla normativa. E lo scambio sul posto è scelto dalla maggioranza delle persone con un impianto casalingo (il 96%): conviene se indicativamente si consuma quanto si produce.

Le novità sotto il sole
Ulteriore novità riguarda il fatto che lo scambio sul posto può essere esteso agli impianti più grandi: non più fino a 20 kW di potenza, ma fino a 200 kW, a patto che siano entrati in esercizio dopo il 31 dicembre del 2007. Cambiano anche tempi di rimborso: ora il contributo in conto scambio sarà calcolato dal Gse trimestralmente in acconto e corrisposto quando l'importo superi una soglia minima definita dal Gse. Su base annuale, poi, ci sarà il conguaglio. L’erogazione del contributo da quest'anno sarà anziché scalata dalla bolletta finale, corrisposta sul con to corrente degli interessati.

Dulcis in fundo, la compensazione fra energia prodotta e consumata non sarà più calcolata sulla base della quantità di kWh, ma sul loro valore economico di mercato. In questo modo, spiegano dal Gse, si avrà un quadro più realistico dei ricavi e delle spese legati allo scambio di energia.

Minore convenienza
Anche dal punto di vista economico ci sono però delle novità per il singolo utente. Il nuovo sistema infatti è leggermente meno conveniente per il consumatore perché ora la voce di contributo per la "quota servizi" prevede un rimborso di un minor numero di componenti rispetto a prima: secondo una stima provvisoria del Gse, la minore convenienza non dovrebbe andare oltre il 3-4%, anche perché viene rimborsata l'Iva pagata dalle famiglie (o dai soggetti senza partita Iva) sulle bollette elettriche.

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