Sport a fisco agevolato

Sconto sport Sconti in palestra! Arrivano alcuni chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate sulle detrazioni Irpef per gli abbonamenti alla palestra. Il beneficio va calcolato in relazione ai costi sostenuti da ciascun genitore sull’importo massimo di 210 euro.

Come funziona?
Il tetto di spesa stabilito per la detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento dei ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni a strutture sportive, si intende riferito a ciascun figlio e non a ciascun genitore.

La facilitazione fiscale in esame, introdotta nel 2006, è disciplinata dall’articolo 15, lettera i-quinquies, del Tuir, ed è nata con lo scopo di incentivare la frequentazione di piscine e palestre da parte dei ragazzi. Secondo i chiarimenti delle Entrate:


  • è prevista la detrazione Irpef del 19% per le spese di iscrizione annuale o abbonamento dei ragazzi compresi tra i 5 e 18 anni in centri o associazioni sportive dilettantistiche

  • l’agevolazione è applicabile fino a un tetto massimo di spesa pari a 210 euro.

Il limite agevolabile, specifica la risoluzione, rimane tale anche se la spesa è sostenuta da entrambi i genitori. La detrazione può quindi spettare ai due coniugi in relazione a quanto pagato da ciascuno di essi, ma comunque su un importo complessivo di 210 euro.
Del tutto fuori pista, quindi, l’interpretazione della norma avanzata dall’istante, che riteneva di poter raddoppiare lo sconto per i due figli “ginnasti”, applicando l’agevolazione per intero sia sul suo imponibile che su quello della moglie.

Requisiti dell’impianto e documentazione
In sostanza, gli impianti, siano essi palestre, piscine o polisportive, devono avere espressamente finalità sportive ed essere di carattere dilettantistico e non professionistico. Per quanto riguarda la documentazione richiesta, è costituita da bollettino bancario o postale, oppure da fattura, ricevuta o quietanza e deve contenere la denominazione e i dati relativi alla società, la causale del pagamento, l’attività esercitata, i dati anagrafici del ragazzo e il codice fiscale di chi effettua il pagamento.
Soltanto dopo aver verificato questi requisiti, il genitore può applicare, su quanto speso per l’attività ginnica del figlio, fino al tetto massimo di 210 euro, la detrazione Irpef del 19 per cento.

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