Trasporti verso lo sciopero virtuale

Sciopero trasporti 4 mila scioperi in 2 anni. Il Governo dice basta e propone lo sciopero virtuale.
Ed ecco che si staglia all’orizzonte un’ipotesi di referendum consultivo preventivo per capire la potenziale adesione ed evitando così proteste a macchia di leopardo. Secondo i dati snocciolati dalla Commissione di Garanzia nella relazione sull'attività presentata oggi alla Camera infatti solo poco più della metà degli scioperi indetti si sarebbero poi effettivamente svolti.

Referendum preventivo
Tra le novità in arrivo è prevista anche una stretta sulla rappresentatatività dei sindacati che possono proclamare un'astensione dal lavoro, con la previsione di un referendum consultivo prima degli scioperi indetti dalle organizzazioni più piccole. Ma, soprattutto, è previsto che in alcuni servizi vi sia un'adesione preventiva del singolo lavoratore che intende scioperare.
E’ prevista una soglia del 50% di rappresentatività per la proclamazione di uno sciopero. Per tutte le sigle che non raggiungono questa soglia scatta l'obbligo di indire un referendum consultivo preventivo. Oltre all'adesione individuale dei lavoratori, è prevista la comunicazione con un «congruo anticipo» della revoca dello sciopero, con l'obiettivo di «eliminare i danni provocati dall'effetto annuncio».

Sciopero virtuale
Quanto allo sciopero virtuale, potrà diventare obbligatorio per determinate categorie professionali che erogano servizi strumentali o complementari nel settore dei trasporti e consisterà nel recarsi comunque al lavoro pur rinunciando allo stipendio, convogliato in un fondo di beneficenza.

Una nuova commissione
Novità in arrivo anche per l'attuale Commissione di garanzia: viene trasformata in Commissione per le relazioni di lavoro che avrà il compito di verificare l'effettivo grado di partecipazione agli scioperi, anche per fornire a Governo e parti sociali un monitoraggio sull'andamento dei conflitti. Per valutare il grado di rappresentatività dei soggetti che proclamano le agitazioni la Commissione potrà utilizzare la certificazione all'Inps dei dati di iscrizione al sindacato.

La Commissione che avrà anche competenze di natura arbitrale e conciliativa obbligatorie, potrà avvalersi di strutture e personale del ministero del Lavoro, oltre che del personale oggi in servizio alla Commissione di garanzia. Sarà composta da massimo cinque membri scelti su designazione dei presidenti di Camera e Senato, tra esperti di relazioni industriali, e nominati con decreto del Presidente della Repubblica. La relazione tecnica spiega che il Ddl delega non comporta nuovi oneri per la finanza pubblica; la riduzione del numero dei commissari (da 9 a 5) produce una riduzione della spesa da 1 miliardo e 50 milioni a 588 milioni. «I 462mila euro risparmiati saranno utilizzati in via prioritaria per assolvere i nuovi compiti».

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