Tariffe del gas: bollette roventi!

Bolletta del gas La colpa è del fisco e dei costi della materia prima, parola di Utilitatis e FederUtility. Prezzi ingessati e poca concorrenza, questo il quadro del gas in Italia ritratto dal Libro Giallo appena pubblicato.

La bolletta degli italiani
Indagine completa realizzata sul servizio di distribuzione e vendita del gas naturale in Italia, The Yellow Book riporta anche una utile tabella delle tariffe del Gas nei vari comuni italiani, da cui risulta come tra il valore minimo ed il massimo, calcolato sui 1400 metri cubi /anno di gas (presi come standard di consumo di una famiglia media) si verifichi un’oscillazione tra i 1.124 euro/anno - del Trentino Alto Adige - ed i 1.320 euro, del Lazio. Una variazione minima, (appena 200 euro all'anno), che testimonia come la liberalizzazione non abbia portato una grande competizione sui prezzi.

La media nazionale di una bolletta del gas è di 1.230 euro all'anno, per un consumo standard di 1400 mc, con un incremento nell'ultimo anno, del 16,5%.

Poca concorrenza
Nei bandi di gara redatti dai Comuni per l'affidamento del servizio il prezzo all'utenza rimane un fattore molto marginale. Pesa solo dello 0,5% nella scelta di un'offerta rispetto ad un'altra.
In pratica, secondo quanto emerso dallo studio, sembrerebbe molto difficile che si avveri nel settore del gas, quanto avvenne in passato, ad esempio nella telefonia (concorrenza tra operatori basata sui ribassi di prezzo).
La poca concorrenza sui prezzi è una delle ragioni del basso tasso di "switch", ovvero di cambiamento del fornitore, da parte dell'utente.
Ciò è testimoniato anche dal fatto che dopo dieci anni di liberalizzazioni, la concorrenza non decolla: in sei anni ha cambiare fornitore è stato solo il 3,1% degli utenti domestici.

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