Conti correnti: in Italia i più cari d’Europa. Interviene l’UE


Il Codacons denuncia: gli italiani hanno i conti correnti e i mutui più cari d'Europa. In base all’ultima rilevazione dell’Unione Europea disponibile, risalente al 2009, il costo dei conti correnti italiani è il più elevato in Europa, per una spesa media di 191 euro all’anno contro i 137 pagati nel resto dei Paesi dell’Unione.

Secondo uno studio dell’Associazione bancaria italiana (Abi) del 2012, e relativo all’anno prima, invece il costo di un conto corrente detenuto in Italia sarebbe in linea con quelli degli altri Stati Ue, sulle 100 euro. Nel 2011 - secondo l’associazione di settore delle banche italiane - avere un conto corrente nel nostro Paese è costato in media 105,70 euro, 4,50 euro in meno rispetto al 2010. Ora la Commissione europea vuole più trasparenza da parte degli istituti di credito del Vecchio continente nei confronti dei clienti e ciò relativamente ai costi per i servizi offerti e alla possibilità di comparazione delle tariffe tra banche concorrenti. Più chiarezza e più concorrenza insomma a tutto vantaggio dei correntisti.

Va in questa direzione la proposta di direttiva del Commissario europeo per il Mercato interno Michel Barnier che stabilisce che ogni banca debba indicare al cliente i 20 servizi che racchiudono almeno l’80% delle attività complessive che compongono l'offerta dell’istituto di credito. Saranno poi gli Stati membri dell’Ue che entro sei mesi dovranno inviare alla Commissione europea un report dettagliato sul comportamento tenuto dagli istituti di credito operanti sul territorio.

L’elenco dei servizi offerti al cliente dalla banca dovrà essere chiaro e scritto in una terminologia standard. La proposta di direttiva prevede altresì che ogni Stato membro istituisca un sito internet indipendente da cui sia possibile comparare i costi e le tariffe dei servizi offerti dalle diverse banche. Inoltre la bozza di direttiva prevede che sia sempre possibile il trasferimento presso un’altra banca del proprio conto corrente: in 15 giorni al massimo se è verso un altro istituto dello stesso Stato, mentre se il trasferimento del conto deve essere effettuato verso una banca di un altro Paese Ue il termine si allunga a 30 giorni.

© Foto Getty Images

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