IMU: sospensione della rata di giugno, decisione rinviata

Slitta al prossimo Consiglio dei ministri il via libera del governo alla sospensione della rata IMU di giugno, così come quella sul finanziamento della cassa integrazione in deroga. Per quanto riguarda l’imposta municipale unica il congelamento della rata riguarderà solo le abitazioni principali e il pagamento dell'acconto IMU dovrebbe essere rinviato a settembre. Il ministro dell’Economia e delle Finanze Fabrizio Saccomanni ieri sera ai microfoni di Otto e mezzo, su La 7, ha detto:

“C’è l'impegno a sostenere il rinvio della rata dell'Imu del 16 giungo e l'impegno politico a ridefinire la materia della tassazione della proprietà  immobiliari entro 100 giorni della data di scadenza della prima rata. In questo periodo il Governo sarà  impegnato a trovare una soluzione a questo problema e a fornire ai Comuni i mezzi liquidi attraverso anticipazioni della Tesoreria per le loro esigenze di liquidità”.

Il decreto è atteso nei prossimi giorni, entro l'altra settimana al massimo tutto dovrebbe essere messo nero su bianco. Per la cig in deroga sarebbero state previste risorse aggiuntive per un miliardo. Il ministro ha poi confermato l’impegno del governo a non aumentare le tasse e a intervenire "in un secondo momento" per risolvere la questione esodati, "dopo un'esatta ricognizione dei fabbisogni".

IMU: sospensione della rata di giugno, oggi il Cdm


09/05/2013 - Si riunisce oggi il Consiglio dei ministri che dovrà decidere sulla sospensione della rata IMU di giugno sulla prima casa (costo 2 miliardi) e sulle risorse per la cassa integrazione in deroga. Il primo Cdm del governo Letta si terrà questa sera a partire dalle 18.00. Se è ormai chiaro che non ci saranno sorprese sulla sospensione della rata IMU di giugno non è stato però ancora deciso se l'escutivo si avvarrà di un decreto legge o di un emendamento al cosiddetto decreto sblocca debiti della pubblica amministrazione, ancora in esame a Montecitorio. Vedremo come andrà a finire.

Intanto stamattina il premier Enrico Letta durante all'assemblea di Rete nazionale imprese (che ha messo in guardia sul rischio di perdere ancora 650mila posti di lavoro in Italia) ha detto:


Oggi è il giorno del primo Consiglio dei ministri, che faremo nel pomeriggio. Ognuno deve fare la sua parte. Cominciamo un cammino che sarà faticosissimo. Io non sono qui a spargere un ottimismo superficiale.

E ancora:


Il primo atto di questo governo sarà l'eliminazione di quel residuato che è lo stipendio di ministro, aggiuntivo all'indennità parlamentare.

Il presidente del Consiglio ha tenuto a precisare che:

il primo atto che il governo compirà riguarderà noi stessi: finora i sacrifici sono stati chiesti ad altri, non alla politica.

Letta ha poi spiegato che anche questi risparmi saranno impiegati nel finanziamento degli strumenti di tutela a favore chi perde il lavoro, in modo che sia chiaro il legame tra la riduzione dei costi della politica e l'aiuto dello Stato a chi ne ha bisogno.

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