San Raffaele: annullati i licenziamenti, salvi i lavoratori. C'è l'accordo

C’è l’accordo che annulla i licenziamenti all’ospedale San Raffaele di Milano. Sono così salvi i 244 lavoratori che rischiavano di perdere il posto di lavoro e chi ha già ricevuto comunicazione di avvenuto licenziamento da parte dell’azienda sarà reintegrato. L’accordo è stato firmato alle prime luci di oggi nella Sede dell'Agenzia del Lavoro della Regione Lombardia, ora occorre un ultimo passaggio: la ratifica dell'accordo, da parte dell'assemblea dei dipendenti del 16 maggio prossimo.

I termini del nuovo accordo sono sintetizzati da Angelo Mulè, delegato Unsi Sanità:

L'accordo prevede il reintegro dei 64 lavoratori che avevano già ricevuto la lettera di licenziamento dall'azienda e la sospensione di qualunque altra procedura di licenziamento collettivo fino a dicembre 2014.

I lavoratori dovranno accettare tagli dello stipendio che si aggireranno in media sul 9% ma si tratta di una percentuale che varia in base a tutta una serie di voci retributive, diverse a seconda dei casi. Previsto inoltre un piano di smaltimento ferie. Le organizzazioni sindacali hanno firmato all'unanimità l'accordo davanti ai mediatori dell'Agenzia regionale del Lavoro e all‘amministratore delegato dell’azienda Nicola Bedin.

I dipendenti del San Raffaele a gennaio con un referendum avevano bocciato una prima bozza d'intesa per salvare i posti di lavoro firmata dopo una lunga trattativa dai sindacati e dalla proprietà. L’accordo prevedeva il passaggio al contratto della sanità privata Aiop, con un taglio in busta paga per tutti pari al 9%. Nel nuovo accordo non si fa cenno al passaggio ai contratti in vigore per la sanità privata.

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