Telecom: maxi multa per abuso di posizione dominante

Telecom dovrà pagare una maxi multa da 103,794 milioni di euro per abuso di posizione dominante. Lo ha stabilito l'Antitrust a carico del colosso italiano della telefonia che, come spiega la nota dell’Autorità della concorrenza e del mercato, ha ostacolato l’accesso alla rete. Telecom per l’Antitrust:


ha abusato della sua posizione dominante nelle infrastrutture di rete. Con due distinte condotte ha difeso le sue quote di mercato ostacolando l'offerta dei concorrenti alla clientela finale.

L’Autorità mette in guardia Telecom dal replicare il tipo di comportamenti sanzionati. L’istruttoria contro la compagnia telefonica era stata avviata a fine giugno 2010. Secondo l'Antitrust l'abuso di Telecom si è manifestato con due diverse condotte. In primo luogo la società:


ha opposto ai concorrenti un numero ingiustificatamente elevato di rifiuti di attivazione dei servizi all'ingrosso, i cosiddetti KO. Telecom ha trattato gli ordinativi provenienti dagli altri operatori in modo discriminatorio rispetto a quelli provenienti dalle proprie divisioni interne, ostacolando così l'accesso dei concorrenti all'infrastruttura, rendendo loro significativamente più difficoltoso il processo di attivazione dei servizi di accesso alla rete rispetto alle divisioni interne di Telecom.

Inoltre la compagnia, e siamo al secondo comportamento sleale e lesivo della concorrenza da parte di Telecom:

ha attuato una politica di scontistica alla grande clientela business per il servizio di accesso al dettaglio alla rete telefonica fissa, tale da non consentire a un concorrente, altrettanto efficiente, di operare in modo redditizio e su base duratura nel medesimo mercato. In sostanza Telecom ha disegnato una politica tariffaria contraddistinta, quanto meno per il periodo 2009-2011, dalla capacità, dati i costi di accesso alla rete praticati agli altri operatori, di comprimere i margini dei concorrenti altrettanto efficienti, con effetti restrittivi della concorrenza.

Se non avesse agito così Telecom, secondo l’Antitrust, avrebbe subito pesanti perdite sostenendo i costi all'ingrosso praticati ai concorrenti e non sarebbe stata capace di offrire i servizi al dettaglio a quelle tariffe. La prima condotta sanzionata della principale azienda italiana di telecomunicazioni finita nel mirino dell’Antistrust costa a Telecom 88,182 milioni, considerando l’aggravante della recidiva (Telecom aveva già subito una condanna per abuso di posizione dominante) e le attenuanti riconosciute alla società per le perdite di esercizio e per le diverse attività messe in campo dal 2009 in poi che hanno migliorato l'accesso ai concorrenti.

Per la seconda condotta l'Autorità ha stabilito una multa da 15,612 milioni di euro anche qui considerando l'aggravante della recidiva per Telecom in merito a comportamenti analoghi a quelli oggi sanzionati, mentre le perdite in bilancio della società sono state considerate un’attenuante. Telecom ha contestato la mega multa preannunciando un ricorso al Tar contro la sanzione dell'Antitrust, nella certezza di aver "sempre assicurato agli operatori alternativi la piena parità di trattamento nell'accesso alla rete, nel rispetto delle normative vigenti" come si legge in una nota diffusa dall'azienda.

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