Perché le Banche puntano sugli studenti?

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A sentire le Banche essere studenti oggi é più facile.

Sono infatti in aumento le banche che offrono ai giovani prestiti per studi universitari e post-universitari.

Si accede tramite (ovviamente) Banca oppure Ateneo.

Ma sono davvero così convenienti?

Le formule studiate dagli istituti (come leggo sull'allegato di oggi del Sole24Ore) sono tra le più diverse e disparate.

Si va dalla convenzione Banca-Ateneo alle soluzioni "conto giovani".

I prestiti?

Dai 4.000 ai 50.000 euro con tempi di restituzione variabili tra loro e tassi diversi a seconda della proposta.

Come al solito é difficile effettuare un confronto tra le alternative senza essere professori di matematica finanziaria.

Ad esempio Banca Sella offre un prestito d'onore fino a 50.000 euro per frequenza ai Master da restituire in 7 anni ad un tasso Euribor a 3 mesi+3%.

Oppure se siete titolari di un conto Creso (Banco di Brescia) potete ottenere un prestito finalizzato allo studio fino a 4.000 Euro (15.000 per Master) da restituire in un anno (5 anni per Master) ad un tasso Euribor 6 mesi+0,5% (Euribor 6 mesi per Master).

IntesaBridge (Banca Intesa), un altro esempio, concede prestiti Universitari fino a 15.000 Euro, da restituire in 12 anni ad un tasso fisso del 4,67%.

Il meccanismo però, fatte poche eccezioni, é quello del prestito d'onore ai sensi della legge N. 390 del 2 dicembre 1991. Un prestito la cui unica garanzia é rappresentata dall'impegno alla restituzione.

La Banca Popolare di Verona e Novara chiede come requisito quello di titolari di conto GO! il c/corrente per i giovani.

Il target delle Banche si abbassa sempre di più, ad esempio sempre conto GO! si rivolge sia ai giovanissimi (dai 6 ai 17 anni) che ai più grandicelli (dai 18 ai 26 anni) attraverso due diverse tipologie di conto corrente studiate ad hoc.

Ci prova pure conto intesa con Intesa18-26 e per l'occasione scomoda anche il mitico Lupo Alberto.

Ad Unicredit fanno i supergiovani con un sito, geniusfree, interamente dedicato alla fascia di età 18-30, presente anche una vera e propria community.

Perché le Banche puntano sugli studenti?

Risponde il Sole24Ore con un caso concreto quello cioé di IntesaBridge che dal 2003 ha concesso 11 milioni di Euro a più di 2.000 studenti per "aiutare i giovani che una volta laureati - spiega il responsabile banca e società d'Intesa Marco Morganti - diventano clienti interessanti".

E per gli universitari che acquistano un portatile garantisce il Governo con uncappuccinoperunpc gli studenti universitari possono acquistare un Portatile con un prestito di 1.200 Euro rimborsabile in un arco di tempo variabile tra i 12 mesi ed i tre anni.

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