Tassa Soru…addio!

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Ormai è deciso: la tassa sul lusso sarà abolita. Così, quest’estate in Sardegna gli yatch e gli aerei privati che sbarcheranno sull’isola non dovranno pagare la tassa introdotta tre anni fa dall’ex governatore Renato Soru. La notizia arriva da Ugo Capellacci, nuovo Presidente della Regione, che ha consegnato una bozza della Finanziaria regionale 2009 ai segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil. che dovrà essere approvata il prossimo mese. Sono anche previsti interventi a sostegno della lotta alle povertà e per le imprese. E’ quanto emerge nella bozza, illustrata dal presidente della Regione: si tratta di una prima parte della Manovra che sarà varata in due tempi, la prima entro aprile affronterà le emergenze, la seconda entro giugno definirà le politiche per lo sviluppo.

Cosa prevede l’abolizione della tassa
Con l’ abolizione della tassa sarà pertanto possibile sbarcare nel porto sardo con un’imbarcazione di grosse dimensioni e non versare più i 1000 euro annali previsti dalla normativa in vigore. Anche gli aerei privati non dovranno pagare più i 150 euro previsti ad ogni loro scalo.
Infine, per far fronte agli investimenti, la Regione ricorrerà ad uno o più mutui o a prestiti obbligazionari per circa 500 milioni di euro. Sarà inoltre ridotta l’Irap, la tassa regionale sulle attività produttive, fino al 2012, una misura di cui beneficeranno le piccole e medie imprese, mentre già da quest’anno saranno esentate dal pagamento le attività di promozione sociale e le istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza.

Un passo indietro
La tassa sul lusso era stata introdotta nel 2006 dall’ex governatore per creare un fondo perequativo a favore delle zone interne dell’isola. Le tasse su barche (sopra i 14 metri), aeroplani e seconde ville vennero introdotte dalla Giunta Soru suscitando molte critiche (soprattutto da parte di chi aveva aerei e yacht). Inizialmente l’imposta colpiva anche le seconde case dei non residenti costruite a meno di tre chilometri dalla costa e le plusvalenze realizzate nella compravendita degli immobili. Immediate le polemiche. Così la Consulta nel febbraio dell’anno scorso dichiarò illegittime le imposte regionali per chi non risiede nell’isola e possiede una seconda casa per uso turistico e abolì l’imposta. Fu invece ritenuta legittima la tassa di soggiorno che i comuni possono scegliere liberamente di applicare e quella sulle imbarcazioni da diporto e gli aerei privati.

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