L'ora legale fa davvero risparmiare?

Non sarebbe così secondo l'Aduc. Domenica prossima quando dovremo spostare in avanti di un'ora i nostri orologi grazie a un decreto dello scorso settembre che ha "decretato" vantaggi per tutti gli abitanti dello Stivale, potrebbe venirci in mente il risultato di uno studio californiano, secondo cui il risparmio di energia delle utenze private e quello per lo Stato del conseguente minore impatto ambientale, non sarebbe tale.

"I ricercatori - precisa una nota di Aduc per tre anni hanno valutato i dati dei contatori di oltre sette milioni di abitazioni nello Stato dell'Indiana.

Il cambio d'orario:

  • ha incrementato i consumi annuali delle utenze domestiche tra l'1% e il 4%, per una spesa aggiuntiva di 8,6 milioni di Usd l'anno (quasi 6 milioni di euro);
  • per i costi che hanno inciso sull'inquinamento, il calcolo parla di 1,6/5,3 milioni di dollari l'anno (1,1/3,6 milioni di euro)".

Seppure con le dovute differenze di clima tra l'Indiana e l'Italia - ha precisato l'Aduc - anche da noi l'accensione dei riscaldamenti nella prima primavera meteorologica e in autunno, nonche' l'accensione prolungata nelle serate estive dell'aria condizionata, soprattutto dopo che in questi ultimi anni il clima torrido, e relativi black-out energetici per il sovraconsumo, e' frequente.
Sarà bene che l'Italia compia attentamente le sue valutazioni perché, nonostante l'attuazione di una direttiva comunitaria, ci sarà un motivo se paesi come la Gran Bretagna, rispettano l'ora di Greenwich".

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