Se perdi il posto di lavoro non paghi la rata del mutuo


Esonerato dal pagamento della rata del mutuo per un anno il lavoratore che perde il lavoro o entra in cassa integrazione.

Arrivavano buone notizie sul fronte mutui. E’ stata siglata l’intesa quadro tra l’ ABI, Associazione bancaria italiana, e il Ministero dell’Economia per l’attivazione dei cosiddetti “Tremonti bond” che prevede, le tra le diverse misure, anche l’impegno da parte delle banche di favorire le famiglie che più rischiano di soffrire dell’attuale crisi finanziaria sospendendo il pagamento della rata del mutuo per almeno 12 mesi.

L’accordo
Tra i diversi protocolli d’intenti facenti parte dell’accordo quadro, ce n’è uno che vede coinvolte le banche a favore dei disoccupati: le banche si impegnano a “prevedere - nei casi in cui il sottoscrittore del mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale, o un componente del nucleo familiare convivente abbia usufruito di interventi di sostegno al reddito per la sospensione dal lavoro, ovvero abbia subito la perdita della propria occupazione da lavoro dipendente, ovvero abbia i requisiti per l’assegnazione della somma una tantum di cui all’articolo 19, comma 2, decreto legge n. 185108 - la sospensione, per almeno 12 mesi, del pagamento delle rate senza oneri finanziari per il cliente e con conseguente traslazione del periodo di rimborso. La sospensione termina anticipatamente nel caso in cui il lavoratore venga reintegrato o trovi una nuova occupazione”.

I beneficiari
Il protocollo indica nel dettaglio i beneficiari del provvedimento. Si tratta del “sottoscrittore del mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale, o un componente del nucleo familiare convivente” che abbia usufruito dalla data di oggi e fino alla fine del 2011 di “interventi per il sostegno al reddito per la sospensione del lavoro ovvero abbia subito la perdita della prima occupazione da lavoro dipendente”.
Lo stop del pagamento della rata, senza oneri finanziari per il cliente è valido per almeno un anno e tra i potenziali beneficiari, oltre a chi rimane senza lavoro, sono inclusi anche i collaboratori coordinati e continuativi a favore dei quali il Dl anti-crisi all'articolo 19 ha previsto l’assegnazione di una somma una tantum.
Mentre per i lavoratori coinvolti in processi di ristrutturazione, riorganizzazione o chiusura delle aziende per i quali è previsto l’utilizzo della Cassa Integrazione Straordinaria o in deroga, le banche si impegnano a favorire accordi che permettano alla clientela di accedere all’anticipo delle quote di cassa integrazione straordinaria.

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