Prestito? No grazie. Gli italiani non vogliono indebitarsi più

Gli italiani non vogliono saperne più di indebitarsi. A parte le richieste di mutuo, in forte contrazione, e non da oggi, ad aprile 2013 le richieste di credito da parte delle famiglie e delle imprese italiane sono scese del 3%. Di certo c’è che le banche prestano soldi con il contagocce a privati e imprenditori e soltanto dietro laute garanzie di solvibilità.

Se l'ulteriore stretta al credito operata in questi anni di crisi economica da parte delle banche si allenterà per effetto del nuovo corso di politica monetaria inaugurato dalla Bce, con il taglio dei tassi di interesse al minimo storico, lo vedremo. Per ora l’evidenza che emerge dal Barometro Crif sulla domanda di credito, elaborato sulla base della banca dati di Eurisc (Sistema di informazioni creditizie) è impietoso. Secondo Simone Capecchi, Direttore Sales & Marketing di Crif:


L’analisi dell’andamento delle richieste di credito valuta con estrema tempestività e in modo esaustivo la propensione degli italiani a richiedere finanziamenti per sostenere i consumi o finanziare l’acquisto dell’abitazione. Rispetto al trend dei finanziamenti effettivamente concessi, che potrebbero dipendere sia dalla prudenza della domanda sia da politiche di erogazione più restrittive adottate dagli istituti di credito, la debole dinamica in atto descrive in modo inequivocabile l’atteggiamento estremamente cauto da parte delle famiglie, alle prese con la fragilità del mercato del lavoro, la riduzione dei redditi disponibili e la conseguente preoccupazione riguardo la capacità di far fronte agli impegni finanziari.

Sui mutui come detto nessuna novità il trend è negativo da diversi mesi, negli ultimi 60 giorni invece anche la domanda di prestiti da parte dei nuclei familiari e delle aziende è passata sotto il segno meno. Il numero di richieste di credito è così diminuita per il secondo mese di fila dopo che nel trimestre precedente aveva fatto registrare una discreta crescita. Nel dettaglio le richieste di prestiti in questo mese hanno fatto registrare un -3%, sulla scia del dato di marzo 2013 (-5%).

Crif è un'azienda privata (una Spa) con funzione di sistema di informazione creditizia. Gestisce Eurisc, una banca dati che funge da centrale dei rischi per gli istituti di credito, i quali la usano per ottenere informazioni circa lo storico finanziario di un cliente che richiede prestiti o altri prodotti finanziari.

© Foto Getty Images

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