Manager pubblici: quando la busta paga troppo!

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Stipendi manager Continua implacabile la crociata Brunetta contro fannulloni e furbetti del pubblico impiego. In testa alle priorità del ministro ci sono loro i manager delle public companies. Le grandi municipalizzate entrano dunque nell’occhio del ciclone dei controlli su stipendi e performance.
Sono attualmente oltre 6.752 le aziende sotto esame, mentre 23mila gli stipendi dei manager disponibili online. Tra gli “indagati” troviamo grossi nomi di utilities come Acea, Hera Holding e A2A, ma anche i casinò di Campione e Saint Vincent e quelli degli aeroporti di Firenze e Bologna.

Secondo i dati raccolti si tratterebbe di 2.291 consorzi e 4.461 società partecipati dalle pubbliche amministrazioni con 23.410 rappresentanti negli organi di governo. Cifre che lievitano come il panettone infornato. Aumentando i costi e, molto probabilmente, anche gli sprechi.

Nel 2007, infatti, i consorzi erano 2.064, le società partecipate 3.960 e i rappresentanti negli organi di governo 19.569. Ma forse non tutti lo sapevano, mentre da oggi la situazione è facilmente monitorabile sul sito innovazionepa.it, oppure direttamente sul sito consoc.it. Appena digitato l’indirizzo, compaiono i tre colori della bandiera italiana, il logo della presidenza del Consiglio dei ministri e l’accesso alla documentazione. Con tanto di “guida alla lettura dei dati”. Nessun intoppo, navigazione veloce e un lungo elenco di 714 pagine con gli stipendi di oltre 23mila manager e amministratori.

Tutto l’occorrente, dunque, per farsi un’idea chiara di un universo sconosciuto ai più. Con tanto di «numero dei rappresentanti, suddivisi per ruolo, nell’organo di governo dei consorzi o società e il loro compenso annuo lordo in euro». Un altro elenco «suddiviso per Regioni comprende la denominazione dell’amministrazione che partecipa al consorzio o società, i relativi oneri finanziari, in euro, gravanti sull’anno 2008 e la percentuale di partecipazione». I dati riassumono le dichiarazioni delle pubbliche amministrazioni raccolte dalla banca dati «Consoc» (come previsto dalla legge Finanziaria per il 2007) fino allo scorso 12 marzo: riguardano per l’anno 2008 «6.101 amministrazioni di cui 5.589 Comuni, 94 Province, 11 Regioni e il resto altre amministrazioni.

Gli stipendi d’oro sono già di pubblico dominio. Tra i manager più pagati spiccano i capiazienda di Enel e Finmeccanica Fulvio Conti e Pierfrancesco Guarguaglini (rispettivamente 3,2 e 5,4 milioni di euro), mentre i compensi dell’Eni saranno consultabili solo dalla settimana prossima.

Sopra al milione di euro vanno anche il presidente di A2A (municipalizzate di Brescia e Milano) Giuliano Zuccoli e il presidente di Acea Fabiano Fabiani che però cumula la buonuscita incassata al momento dell’abbandono della carica in dicembre. Si difendono sopra a 500 mila di presidente e ad di Iride (municipalizzate di Genova e Torino) Roberto Bazzano e Roberto Garbati.

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