ICI: sono solo arrotondamenti!

ICI_ARROTONDAMENTI

Dell'ICI ne abbiamo già parlato la scorsa settimana (Leggi il post).

Come avevamo già dato notizia sono previsti aumenti in 904 comuni.

Avevamo anche detto che la motivazione non ha nulla di oscuro infatti é dovuta all'integrazione dei quadri di tariffa d'estimo del catasto dei fabbricati.

"L’integrazione - spiega Antonio Iovine, responsabile dell’Area servizi catastali della Direzione centrale dell’Agenzia del Territorio - riguarderà, nel 97%-98% dei casi, gli uffici privati e i comuni coinvolti sono quelli in cui tale categoria non compariva nei quadri tariffari del catasto”.

I rincari (si parlerebbe del 15%) toccheranno quei Comuni in cui, fino a qualche tempo fa, gli immobili di questo tipo erano pressoché assenti e per i quali, quindi, il valore veniva calcolato per comparazione: con strutture dello stesso tipo in comuni vicini o con strutture dello stesso territorio, paragonabili per valore.

Secondo Iovine: “Si tratterà solo di piccoli arrotondamenti, visto che le precedenti comparazioni erano state fatte correttamente".

Immediata la reazione dell'Asppi (Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari) che attraverso la voce del Presidente Ferdinando Giannini fa sapere che:

"E’ opportuno sedersi attorno ad un tavolo e discutere una seria proposta di
trasformazione dell’imposta più odiata dagli italiani. Non è più accettabile che
solo la categoria dei proprietari sopporti il peso di una tassazione su più livelli che, a conti fatti, sommando tutte le imposte, determina un autentico esproprio dei redditi da fabbricati. I proprietari – conclude Giannini - vogliono confrontarsi con le istituzioni pubbliche e con altre associazioni su questo tema con l’obiettivo di superare l’attuale sistema fiscale che penalizza i proprietari di casa con ricadute pesanti anche sul mercato della locazione.
L’Ici è una tassa ingiusta che fa gravare sui proprietari immobiliari più del 50% delle risorse con cui i Comuni fanno fronte alle proprie spese. In questo modo, invece di ridimensionare il suo impatto, lo si rende ancora più gravoso”.

Nessun problema invece con i nuovi ritocchi che sempre secondo Giannini “vogliono solo adeguare e correggere valori che non rispecchiano il mercato”.

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