Credito al consumo, il falso mito del tasso zero

Falso mito tasso zero Si abbassa la scure delle sanzioni sul tasso zero. L'Antitrust ha infatti applicato multe da 850 mila di euro a Findomestic (leader nel mercato delle carte revolving e dei finanziamenti di credito al consumo: 430.000 euro), Mediamarket (società che gestisce il marchio Media World: 230.000 euro) e G.R.E. (gestore del marchio Trony: 190.000 euro) per pratiche commerciali scorrette.

Il motivo? L'associazione alle offerte di finanziamento a tasso zero di carte revolving all'insaputa del cliente.

Il caso Findomestic

La società pubblicizzava la concessione di prestiti finalizzati a tasso zero nei negozi Media World e Trony, ma in realtà richiedeva ai consumatori oneri economici aggiuntivi attraverso l'emissione, a loro insaputa, di una carta di credito revolving a loro intestata che comportava tassi di interesse a due cifre. Dalle segnalazioni dei consumatori emergeva anche il "pushing", una pratica scorretta con cui Findomestic invia la carta revolving Aura a casa anche a un anno di distanza dalla richiesta di un prestito finalizzato.

I comportamenti scorretti
La sanzione dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) riguarda nel dettaglio:


  • le campagne pubblicitarie (brochure, sui giornali, con cartelloni) che reclamizzano la possibilità (dimostratasi non vera) di finanziare a "tasso zero " l'acquisto di prodotti presso i punti vendita Media World o Trony;
  • l'apertura di una linea di credito con carta revolving all'insaputa del cliente (con Taeg al 18,02% se rimborso tramite Rid e Taeg al 20,41% se rimborso con bollettini postali) per rimborsare un prestito per l'acquisto di prodotti nei negozi Media World o Trony. Così il cliente si ritrovava con tassi di interesse a due cifre, mentre l'offerta pubblicizzata prevedeva un tasso zero;
  • la concessione di un credito finalizzato classico con l'apertura di una linea di credito con carta revolving, senza che il consumatore ne sia consapevole e preventivamente informato;
  • l'invio a casa di una carta revolving Aura senza un'espressa e consapevole richiesta da parte del consumatore.

Anche i negozi ci marciano
Dall'istruttoria dell'Antitrust emerge anche il forte interesse economico dell'esercente nel vendere il finanziamento con carta revolving al posto di quello classico. Infatti, per il primo l'accordo tra Findomestic e Mediamarket (il gestore del marchio Media World) prevede un compenso di mediazione per l'esercente pari al triplo di quello previsto per il prestito classico.

Una guida agli acquisti
Per guidare ad acquisti "sicuri" Altroconsumo ha predisposto un vademecum sul proprio sito che allerta sulle pratiche commerciali scorrette indicandoi giusti comportamenti d'acquisto per evitare "fregature".

Consulta la guida Eurilia

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