Legge anti-kebab, una questione di sicurezza?

Legge anti-kebab Già operativa in numerosi centri urbani (da Siena a Verona) sbarca anche in Lombardia quella che è stata definita la “legge anti-kebab”. La regione avrebbe ingaggiato una lotta all’anarchia del take-away.

Si tratta di colmare un vuoto legislativo, fanno sapere dal Pirellone, di fissare alcune regole anche per kebaberie, pizzerie d’asporto e gelaterie. E le regole non mancano infatti nel nuovo provvedimento regionale che impone paletti piuttosto rigidi su orari e modalità di somministrazione: chiusura all’una di notte e divieto al consumo «dei prodotti negli spazi esterni del locale».

Per i disobbedienti del kebab ci saranno sanzioni fino a 1500 euro.

La decisione, spiega Daniele Belotti (Lega), è stata presa su suggerimento dei Comuni:«sono stati i Comuni a reclamare un intervento legislativo della Regione per evitare che gli assembramenti anche nelle ore notturne attorno alle kebaberie generassero problemi di ordine pubblico e di disturbo della quiete»….si tratterebbe dunque di un problema di sicurezza, ma allo stesso tempo di igiene.

Sarebbero infatti in aumento, osserva Riccardo De Corato, vicesindaco di Milano, i sequestri da parte dell’annonaria di tonnellate di carne sequestrata nei kebab».

Davide Boni, capodelegazione Lega in Regione Lombardia, sostiene che «non è stato limitato alcun diritto» ma «è semplicemente stata data, come già altrove, una maggior sicurezza ai clienti di quei locali». Che, giusto per capirci, significa «far trovare un luogo maggiormente ordinato e pulito all’esterno, con una migliore attenzione da un punto del prodotto consumato e delle condizioni igienico-sanitarie».

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