Antitrust: giro di vite contro le Banche (Parte seconda)

banche_antitrust

Un vecchio motto giuridico recita "Ignorantia legis non excusat", l'ignoranza della legge non giustifica.

Ne avevamo già parlato in un vecchio post ricordate?

Di come l'Antitrust sia passata dalle parole ai fatti dicendo ufficialmente basta ad alcuni comportamenti delle Banche particolarmente discriminanti nei confronti degli utenti finali.

Tale comportamento ha un nome e si chiama "ius variandi" e prevede che (in base all'art.118 del Testo Unico bancario) la variazione unilaterale delle condizioni di contratto.

Il Testo Unico bancario, dice in soldoni l'Antitrust, va uniformato al Codice del Consumo ovvero: "ci vuole il giustificato motivo e le modifiche contrattuali vanno comunicate al risparmiatore prima delle variazioni."

Sul sito dell'Aduc trovate anche la Pdl (proposta di legge):
"Nei contratti di durata, i prezzi e le altre condizioni possono essere variati solo qualora sussista un giustificato motivo. Nel caso di variazioni sfavorevoli, le modifiche devono essere comunicate direttamente al cliente il quale ha 30 giorni per recedere dal contratto alle condizioni precedentemente pattuite con l'esclusione di qualsiasi penale e spese di estinzione del rapporto."

Come si suol dire due piccioni con una fava!

Speriamo solo che, come accade tutte le volte, anche questa proposta non finisca per dissolversi in una nuvola di fumo!

Ora é la volta delle Banche a quando le compagnie telefoniche onorevole Catricalà!

Augh !

  • shares
  • +1
  • Mail