Rai in the Sky? La partita è aperta!

Partita Rai Sky Una sottile linea rossa attraversa che rischia di minare alle basi l’alleanza strategica tra tv pubblica e commerciale. Atteso per giovedì prossimo il cda, in cui la Rai valuterà se uscire o meno dalla piattaforma televisiva di Sky.

Sul piatto un’offerta allettante targata Murdoch. Il magnarte americano della TV a pagamento avrebbe infatti offerte a Viale Mazzini 350 milioni di euro in sette anni per distribuire sul satellite i programmi di Raisat (e cioè, Extra, Premium, YoYo, Smash e Gambero Rosso). A questa cifra aìndrebbero anche aggiunti i 75 milioni di euro per l’accordo di “output dial” concernente i prodotti cinematografici distribuiti da Raicinema e altri circa 7 milioni di euro l’anno per i proventi pubblicitari ricavati dalla Rai sulla piattaforma di Sky (per sette anni sono altri 49 milioni di euro).

A rendere l’offerta più appetitosa anche la possibilità per la Rai di non concedere in esclusiva (come è nel vecchio accordo) alla pay-tv i propri programmi ma con una riduzione del 40% sull’acquisto dei diritti.

Una cifra da capogiro se si considera che il capitale sociale dell’azienda è stimato intorno ai 242 milioni 518 mila euro. Il vecchio contratto è agli sgoccioli con una scadenza prossima fissata al 31 luglio, data dalla quale i 15 milioni di utenti Sky potrebbero non vedere più sul satellite Raiuno, Raidue, e Raitre.

Sull’altro piatto della bilancia? Un recente accordo siglato con Teleconm e Mediaset per una piattaforma digitale (Tivù) e il probabile divorzio con Sky che porterebbe la controversa Tv di stato non solo ad una possibile causa per interruzione di servizio pubblico ma anche alla chiusura di Raisat con il conseguente licenziamento di 120 persone.

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