Stop al caro libri per il 2006? Forse!

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Finisce l'anno scolastico e già arrivano le prime sorprese per l'anno venturo. Per fortuna questa volta, pare, buone.

Non ci sarà nessun aumento di spesa sui libri di testo per le famiglie italiane alla riapertura delle scuole.

Ad annunciarlo é il Ministero dell'Istruzione il quale ha reso noto, ieri, che, grazie a un accordo con gli editori, resterà bloccato il prezzo dei libri di testo delle scuole elementari e medie per l'anno scolastico 2006/2007.

Analogamente restano invariati anche i prezzi di copertina dei testi della scuola primaria, il cui costo è sostenuto dalle Amministrazioni comunali.

Il provvedimento è stato disposto per non gravare sulle famiglie con costi ulteriori rispetto alla situazione di crisi che già si sta vivendo.

Il Ministro ha inoltre promosso l'apertura nei prossimi giorni di un tavolo di confronto con gli editori per affrontare tutti i problemi relativi all'editoria scolastica.

"Più controlli e meno tavoli" ribatte il Codacons che pur sottolineando la positività dell'iniziativa resta perplesso.

Ecco il comunicato:

La notizia del decreto varato dal Ministro dell’istruzione Fioroni per bloccare il prezzo dei libri di testo per il prossimo anno scolastico è sicuramente positiva, ma non è una novità.
Anche in passato, infatti, ministri ed editori avevano raggiunto accordi in tal senso, commissionando addirittura costose ricerche ad istituti internazionali per dimostrare il rispetto degli impegni presi.
Nella realtà però le cose vanno diversamente. Ogni anno infatti le case editrici diffondono libri di nuova edizione, oppure testi modificati – rispetto ai precedenti - solo nel titolo, nel numero delle pagine, nella grafica o nelle figure, e con questa scusa aumentano i prezzi.
“Ci auguriamo che questa volta il Ministro dell’istruzione, a differenza dei suoi predecessori, non si faccia prendere in giro – afferma il Presidente Codacons Carlo Rienzi – I consumatori e le famiglie vigileranno e denunceranno qualsiasi surrettizio aumento dei prezzi dei libri di testo, e riteniamo che il Ministero debba incentivare più controlli nel settore e meno tavoli”.

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